I pontefici del peccato

Tutt'altro che modelli di virtù, diversi papi nella storia della Chiesa Cattolica hanno vissuto nel vizio e negli eccessi. Commettendo, spesso, anche efferati crimini. Ecco le storie di alcuni di loro.

Paolo Sorrentino e il suo giovane Papa Pio XIII (The young Pope) stanno facendo discutere molto gli appassionati di serie tivù (e non solo). Un pontefice, quello rappresentato dal regista napoletano, decisamente fuori dagli schemi: ribelle, combattuto, a tratti spietato. Tutta fiction, ovviamente: il ‘Santo Padre’ di Sorrentino non è mai esistito. Nella storia della Chiesa Cattolica, però, si sono susseguiti diversi pontefici che hanno vissuto nel vizio e negli eccessi. Ecco alcune storie riportate da Vanity Fair France.

giulio IIIPAPA GIULIO III, GOLA
Come molti dei suoi predecessori, Giulio III (1487-1555) era noto per la sua ‘sregolatezza’. Secondo lo storico Lucien Romier, era particolarmente «pigro e goloso». Il sovrano aveva trasformato il suo regno in un costante banchetto e soffriva regolarmente di indigestione.

alessandro VIPAPA ALESSANDRO VI, ORGOGLIO
Nella sua opera Moralia in Job, Papa Gregorio I vedeva l’orgoglio come il peggiore dei peccati, dal quale derivano tutti gli altri, dalla rabbia alla lussuria. Certamente non sapeva che qualche secolo dopo uno dei suoi successori ne sarebbe stato ‘vittima’: Papa Alessandro VI (1431-1503). Primo dei Borgia è considerato il pontefice più arrogante della storia: moltiplicando vizi ed eccessi, voleva dimostrare di essere al di sopra della legge di Dio. Torturava (o uccideva) chiunque si mettesse sul suo cammino e intratteneva relazioni con prostitute, cameriere, donne sposate, ma anche giovani ragazzi e cardinali.

giovanni XIIPAPA GIOVANNI XII, PIGRIZIA
Aveva solo 18 anni (per alcuni storici 16), quando è diventato Papa: Giovanni XII (937-964) non aveva certo le ‘spalle’ per una responsabilità simile, soprattutto in un momento in cui la Chiesa governava praticamente ovunque. Era troppo giovane e come tale viveva, pensando soltanto a rilassarsi e divertirsi. Amava la caccia, i cavalli, e le donne.

BONIFACIO VIIIBONIFACIO VIII, INVIDIA
Notaio del Papa Celestino V (uomo mite, umile e dolce) il cardinale Benedetto sognava di essere «califfo al posto del califfo». E cercava continuamente di convicere il pontefice a rinunciare al suo incarico, finché, un giorno, Celestino decise di abbandonare. Benedetto fu il suo successore, con il nome di Bonifacio VIII (1235-1303).

sisto IVPAPA SISTO IV, LUSSURIA
Sono stati diversi, in passato, i pontefici che non sono riusciti a resistere alle loro inclinazioni sessuali. Ma quella di  Sisto IV (1471-1484) è una storia orribile, da considerare a parte: pedofilo, ebbe relazioni con moltissimi giovani ai quali prometteva di concedere, in cambio di favori sessuali, alti incarichi.

INNOCENZO VIIINNOCENZO VII, AVARIZIA
Più che un papa, Innocenzo VII (1432-1492) fu un tesoriere di Roma. Ha fatto sì che lo Stato Pontificio diventasse un vero e proprio business e ha trasformato ogni ambito religioso in un mercato basato esclusivamente su interessi economici.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 18-11-2016 07:03 PM


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