«Così l'Isis vende le donne ai ricchi arabi»

Il racconto di Bechir, un ex calciatore tunisino unitosi allo Stato Islamico e intervistato da Simone Di Meo, autore del libro Ho scelto di vivere all’inferno: tra stupri, odio e massacri.

schiave isisDal mondo del pallone all’Isis: è la parabola di Bechir, un calciatore che fino a qualche tempo fa militava nella Serie A tunisina. Poi, però, ha deciso di unirsi alle file dello Stato Islamico. L’ha vissuto dal di dentro, in prima persona, dando fuoco agli uomini che non volevano piegarsi ai soprusi di Daesh e senza muovere un dito mentre vedeva «massacrare decine di bambini yazidi, poi buttati come carcasse di cani in fosse comuni». Il giornalista Simone Di Meo ne ha raccolto la testimonianza nel libro Ho scelto di vivere all’inferno (Imprimatur, pp. 144, 15 euro). Scoprendo che, nell’Isis, gli uomini con più potere fanno le stesse cose per cui condannano a morte gli altri.

ho scelto di vivere all'infernoGLI ACQUIRENTI ARABI
Omosessualità, alcolici, lusso sfrenato. E donne, tante donne. Nessuna consenziente, però. Bechir spiega che l’amore non esiste, tra le fila dello Stato Islamico. I rapporti tra uomini e donne sono tutti all’insegna della compravendita: e ad acquistare, ovviamente, sono gli uomini. Occhi verdi e denti sani sono le due caratteristiche che fanno lievitare i prezzi. Il mercato non è fiorente solo tra i combattenti dell’Isis, anzi: moltissime prigioniere vengono vendute ai ricchi arabi, che pagano in oro e gioielli e pretendono che le donne vengano consegnate perfettamente depilate e abbigliate con biancheria intima sexy: «Cose che in altre circostanze sono considerate blasfeme, vietate».

IL DESTINO DELLE SPOSE
Alle donne che vengono prese in sposa, invece, rischia di andare ancora peggio. Molte di queste donne non sono più vergine, spesso perché già state stuprate, ma chi le prende in moglie pretende la verginità. Se non è più presente, riscattano il loro concetto di onore decapitando la donna e mostrandola orgogliosamente ai propri commilitoni. Quelle che sopravvivono, invece, vengono spesse convertite con la forza, costrette a seguire lezioni di guerriglia. Altre ancora, «date in pasto ai jihadisti drogati e assatanati di sesso che ne hanno fatto scempio in stupri di gruppo».

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Publicato in: Attualità, libri Argomenti: Data: 16-11-2016 07:23 PM


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