Stelle d'Italia

Gli otto ristoranti che fanno brillare il Paese secondo la guida Michelin 2017.

piazza duomo«Un viaggio in Italia che davvero suggerisce molte deviazioni», così Sergio Lovrinovich, caporedattore della Guida Michelin Italia, ha spiegato la nuova edizione del volume che valuta ogni anno i migliori ristoranti e alberghi a livello nazionale e internazionale. La presentazione relativa al 2017 è avvenuta al Teatro Regio di Parma. In Italia vantano una stella 294 locali, 41 ne hanno due e 8, gli stessi del 2016, ne hanno tre. Ecco quali sono.

PIAZZA DUOMO
«Anche se parto da ciò che mi offrono l’orto e questo territorio, c’è un momento in cui emerge la mia idea, la mia personalità: se questo venisse a mancare, diventerei incapace di trasmettere l’energia che genero quando cucino per i miei ospiti». Così Enrico Crippa, chef del ristorante Piazza Duomo, ad Alba, racconta la sua passione sul sito del locale. Il Piemonte, sottolinea Crippa, offre prodotti eccellenti, dalla carne di Fassona, alle castagne, dal cappone alle patate d’Alta Langa, e così via. Il suo obiettivo, in cucina, è quindi quello di «leggere dentro la tradizione» e lasciarsi ispirare da essa.

DA VITTORIO
Lo chef del ristorante Da Vittorio, a Brusaporto (Bergamo) è Chicco Cerea. Un ristorante dalla lunga tradizione familiare, fondato nel 1966 da Vittorio Cerea insieme alla moglie Bruna, giovane coppia innamorata e appassionata di cucina. Per antipasto si può scegliere, tra le altre cose, un insalata tiepida di pesce al vapore, o una scaloppa di fois gras, blinis al mare e salsa alle pere; tra i primi si può optare per un piatto di linguine all’amatripesce o, tra gli altri, uno di paccheri alla Vittorio, e ancora, tra i secondi, si può scegliere un gran fritto misto con frutta e verdura o una fantasia di scamponi alla brace.

PESCATOREDAL PESCATORE
Dal Pescatore
 si trova a Canneto sull’Oglio/Runate ed è posizionato in un villaggio di 36 abitanti all’interno di un’elegante casa di campagna. La cucina è a cura di Nadia e Giovanni Santini, che propongono sia piatti classici che ricercati. Il menù, vario, offre carni, pesci di fiume e mare a seconda della disponibilità e prodotti stagionali. Una visione dichiaratamente ‘progressista’ quella del ristorante. Sul sito si legge: «La cucina non è archeologia, ma cammina con l’uomo e con l’uomo si mimetizza, si modifica e cambia per adattarsi alle esigenze del nostro tempo».

LE CALANDRE
«La cucina è paragonabile a un ago che attraversando ripetutamente piccoli fori tende un filo così sottile e resistente da renderci tutti inconsapevolmente legati». Con questa frase si apre il sito ufficiale del ristorante Le Calandre a Rubano (Padova), la cui cucina è curata dagli chef Raffaele e Massimiliano Alajmo. Il menu è ispirato agli ingredienti di stagione e i clienti possono scegliere tre diversi percorsi culinari, quello Classico (nel quale si possono scegliere, ad esempio, gli involtini di scampi fritti con salsa alla curcuma, il cappuccino di seppie al nero o il risotto zafferano, ginepro e polvere di liquirizia), il Max (che prevede, ad esempio, uovo alla clock, riso giallo con gremolata di anguilla, e scarpetta di pastrami) e il Raf (tra gli altri piatti, nudo e crudo di carne e pesce, cappuccetto rosa, fagioli e banana), oppure selezionare dalla carta un percorso personalizzato.

OSTERIA FRANCESCANA
A giugno era stata incoronata come il migliore ristorante del mondo durante una cerimonia a New York e ora si riconferma tra le eccellenze italiane. Lo chef è il modenese Massimo Bottura. Nel menu del ristorante chiaramente non possono mancare, tra le altre cose, i piatti tipici della tradizione emiliana, dalle tagliatelle al ragù ai tortellini in brodo.

 ENOTECA PINCHIORRI
«Cos’è il lusso se non il sentirsi accolti, accompagnati e riveriti come dei re?». A Firenze la cucina dell’enoteca Pinchiorri è curata dagli chef Annie Feolde e Riccardo Monco. Tutto, si legge nel sito ufficiale, è curato nei minimi dettagli, dall’estetica del locale ai suoi piatti. Nel menù si trovano proposte ricercate, come l’insalata tiepida di astice, topinambur alla noce di cocco, e salsa al corallo, o il risotto al basilico e limone, calamaretti appena scottati e caviale, o ancora il filetto di branzino arrosto, cipolla verde al cartoccio e acini d’uva al vino rosso.

pergolaLA PERGOLA
Il ristorante La Pergola a Roma, «tempio della gastronomia internazionale», offre ai suoi ospiti, si legge sul portale ufficiale, «un panorama unico della città eterna». La cucina è guidata dallo chef Heinz Beck. Si possono assaggiare, tra gli altri, piatti come lo sgombro marinato su verdure mediterranee, filetto di capriolo su campo autunnale o merluzzo con vinaigrette di alici marinate e peperoncino dolce.

REALE
Al ristorante Reale a Castel di Sangro in provincia dell’Aquila, Cristiana e Niko Romito accompagnano i loro ospiti «con discrezione in un viaggio emozionale». Il loro interesse è quello far scaturire dai piatti il giusto equilibrio di colori, forme, sapori e sensazioni per offrire agli ospiti un’esperienza completa. Nel menù si trovano piatti come misticanza alcolica e mandorla, infuso speziato di funghi, tortelli con pollo e verza arrosto.

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Publicato in: Attualità, Saper vivere Argomenti: , , Data: 15-11-2016 07:40 PM


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