«Basta con questa scimmia sui tacchi»

Una donna statunitense a capo di una non profit definisce così la first lady uscente Michelle Obama. E una sindaca sua amica rincara la dose. Scoppia una bufera e quest'ultima si dimette.

Michelle ObamaQuando ci chiediamo perché le donne bianche abbiano votato per il misogino Donald Trump e non per i democratici, per trovare una risposta forse dovremmo guardare all’America più profonda. Di cui fa parte, ad esempio, la contea di Clay, dove Trump si è affermato con il 77% dei voti. Compresi, probabilmente, quelli di Pamela Ramsay Taylor e Beverly Whaling. La prima è a guida di un’organizzazione non profit, e ha commentato la vittoria repubblicana scrivendo su Facebook: «Sarà rigenerante avere alla Casa Bianca una first lady degna, bella e di classe. Sono stufa di vedere una scimmia coi tacchi».

michelle obama scimmia tacchi 3UNA PETIZIONE PER FARLE DIMETTERE
L’appellativo è ovviamente rivolto a Michelle Obama. Beverly Whaling, invece, è la sindaca di Clay, cittadina di 491 abitanti che dà il nome alla contea stessa. È amica di Pamela, e ha commentato così il post: «Mi hai appena svoltato la giornata, Pam». Due donne, entrambe esponenti di spicco della loro comunità, con ruoli politici ed economici di rilievo, che insultano un’altra donna. Il post di Taylor in poche ore è diventato virale, suscitando l’indignazione di decine di migliaia di persone: in poche ore, in 85 mila hanno firmato una petizione per chiedere le dimissioni sia di Whaling che di Taylor.

pamela ramsay taylorLORO NEGANO
La Clay Development Corporation, per cui lavora Taylor, ha già licenziato la donna, che in un’intervista aveva dichiarato di voler denunciare tutti quelli che l’avevano calunniata, mentre Whaling si è difesa affermando di non essere per niente razzista, e che il commento era legato esclusivamente al cambio di presidente alla Casa Bianca. Nel frattempo, sia Taylor che Whaling hanno cancellato i propri account Facebook. Anche Taylor ha cercato di difendersi  Nonostante i tentativi di difendersi, affermando che il suo era un commento riferito alla bellezza di Michelle Obama, non al colore della sua pelle.

LE DIMISSIONI DELLA SINDACA
La bufera social non si è però fermata e la (ex) sindaca, Beverly Whaling, ha infine dato le dimissioni. Un membro del consiglio comunale, Jason Hubbard, ha diffuso una nota in cui definisce il post ‘orribile’ e evidenzia che «l’intolleranza razziale non fa parte di questa comunita». L’uomo si è scusato a nome della città con chiunque si fosse sentito offeso, compresa Michelle Obama.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 15-11-2016 06:50 PM


Lascia un Commento

*