Un'italiana alla corte di Trump

La 34enne Paola Tommasi, abbandonato Brunetta, ha vissuto in prima persona tutta la campagna elettorale del Presidente eletto. E, percependo il clima di entusiasmo, era convinta che avrebbe vinto.

tommasi trumpDa Brunetta a Trump. Sconfessando uno e prendendo parte all’incredibile successo dell’altro. È il succo della storia di Paola Tommasi, italiana 34enne, che si è ritrovata a far parte dello staff di un Presidente che non si aspettava nessuno. La sua era una scommessa azzardata: lei, che seguiva Brunetta alla Camera, era l’unica nel giro di Forza Italia a credere nella vittoria dell’imprenditore.

TUTT’ALTRO CLIMA
Tutto era cominciato con una mail indirizzata al capo della campagna della California. A sorpresa, lui aveva risposto invitandola a entrare nello staff. E Paola decise di tentare quest’avventura, per vivere in prima persona la lunga cavalcata di Trump verso la Casa Bianca. Che si è goduta da cima a fondo, dalle primarie fino all’election day che ha seguito da New York, mentre, come ha raccontato a la Stampa, dall’Italia le ripetevano che non aveva senso rimanere lì. Ma, a quanto pare, il clima che ci veniva restituito dai media americani era molto diverso da quello che accadeva nella realtà dei comizi.

UMILE A SORPRESA
Lo racconta la stessa Paola, che sottolinea come i discorsi di Trump venissero accolti con un entusiasmo maggiore rispetto a quelli di Hillary (tradita dalle elettrici bianche). E svela anche una virtù inattesa del repubblicano: l’umiltà. «Quando mi capitava di incontrarlo nelle stanzette riservate stava spesso zitto e ascoltava i consiglieri», racconta la Tommasi, rimasta stupita dalle differenze tra il Trump pubblico e il Trump privato: «Quasi timido direi», oltre che amorevole con la moglie e i figli.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 11-11-2016 12:33 PM


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