L'ex Gattamorta in giallo

di Andrea Cominetti
Nel 2000 partecipava al primo storico Grande Fratello. Oggi Marina La Rosa - 39 anni, due figli e una laurea in Psicologia - torna in tivù come opinionista nello spin-off di Quarto Grado. L'intervista.

larosaPer molti resterà per sempre la Gattamorta del primo storico Grande Fratello, contesa da gran parte dei maschi del programma, Pietro Taricone compreso. In realtà, più di 16 anni sono trascorsi da quando Marina La Rosa, 39 anni, veniva eliminata – piuttosto presto, per essere onesti – dalla casa più spiata d’Italia, partecipava ai trenini della Buona Domenica di Maurizio Costanzo e si spogliava per Max per un calendario considerato ancora iconico. Da allora, sono molte le cose a essere cambiate nella vita della bella messinese. Che, nell’ordine, è diventata attrice (soprattutto teatrale), si è sposata, ha partorito due bambini. E ora torna in tivù, come opinionista fissa de Il giallo della settimana, spin-off di Quarto Grado, in onda ogni sabato alle 22.00 su Tgcom24.

DOMANDA: Come mai ha deciso di tornare in televisione con questo programma?
RISPOSTA:
Perché la cronaca nera è un argomento che mi piace molto. In questi anni mi hanno anche fatto altre proposte, ma ho sempre rifiutato. Non sono una che deve apparire per forza, preferisco fare le cose che mi appassionano.
D: Di primo acchito, uno si potrebbe chiedere che c’entrino la cronaca nera e Marina La Rosa…
R:
In verità molto, considerando che mi sono anche laureata da poco in psicologia. Ciò che trovo interessante – proprio nella vita – è il funzionamento del cervello umano. Parliamo di delitti che si credono lontani da noi, eppure un momento di buio totale potrebbe capitare a chiunque.
D: La passione per la psicologia quando è nata?
R:
L’ho sempre avuta. Sono stata in terapia per anni e credo che tutti dovremmo andarci. Non per motivi particolari, ma perché ci troviamo in un momento storico molto vuoto, in cui vedo troppa forma e poca sostanza.
D: Come mai crede abbiano pensato a lei?
R:
È un programma correlato al programma Quarto Grado, in cui lavora la mia cara amica Anna Boiardo. Con lei ci siamo sempre confrontate su tantissimi casi di cronaca nera, perciò diciamo che s’era sparsa un po’ la voce.
D: Nella trasmissione va a sostituire Raffaele Sollecito…
R:
No, io non vado a sostituire proprio nessuno. Lo scorso anno Sollecito è stato chiamato in quanto protagonista di un caso di cronaca, si tratta di due ruoli molto diversi. La trasmissione potrebbe comunque esistere senza alcun opinionista, Remo Croci – che la conduce – è un giornalista molto bravo e stimato.
D: Prima cosa faceva?
R:
Me l’hanno chiesto spesso negli anni: «Ora che fai?». Ma occuparsi di due bambini non è proprio fare niente, soprattutto se hai scelto di essere presente. Mio marito è molto impegnato, spesso assente per lavoro, volevo ci fosse per loro una figura di riferimento.
D: A che punto della sua vita si trova?
R:
Sono vicina ai 40 anni e non vedo l’ora di compierli. Sono più che altro gli amici che te li fanno vivere con l’ansia, mentre io credo che ogni età abbia i suoi momenti. Anche perché, quando dico che ho 39 anni, tutti mi guardano come se ne avessi già 40 e non lo volessi ammettere.
D: Continua il rapporto viscerale con la sua Messina?
R:
Vivo a Roma ormai da anni, ma quello è un legame indissolubile. E non vale solo per la Sicilia, ma proprio per il posto in cui veniamo al mondo, non è una cosa che si dimentica.
D: Ora le tocca qualche domanda sul Grande Fratello Vip
R:
Sì, lo so, è un dazio che pago volentieri.
D: Qualche mese fa si è schierata in difesa di Clemente Russo.
R:
Sì, che non conosco personalmente, lo voglio precisare. Ho avuto l’impressione che, non avendo altri contenuti, abbiano fomentato un caso per avere dell’audience, mortificando un essere umano in diretta. Si è parlato di omofobia, di femminicidio, e mi è sembrato esagerato.
D: Si spieghi meglio.
R:
È stato condannato per il termine friariello, ma i nomignoli si usano. Ho tanti amici gay con cui ci diciamo «quello è gaio, quell’altro pure», ma nel senso di colui che gode della vita. Succede anche con le mie sorelle, ci chiamiamo in modi che è bene non le dica.
D: Di Bettarini, invece, che pensa?
R:
È un po’ come tutti gli uomini italiani di un certo livello. Quella della lista è stata una cosa molto becera e mediocre, che fanno soprattutto i ragazzi. È stato un po’ stupido, ma non è che si possa dire altro.
D: Quindi ha seguito l’edizione?
R:
Sì, di base l’ho seguita. Ho perso le ultime puntate, ma non sono andata a recuperarle. Non ho la passione come per X Factor, che se perdo una puntata vado a rivedermela il giorno dopo.
D: La televisione, quindi, la vede.
R:
Guardi, io sono una di quelle che organizza proprio i gruppi d’ascolto. L’ho fatto per Chi l’ha visto, X Factor, Quarto Grado. E ora anche ovviamente anche per Il giallo della settimana.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 11-11-2016 11:48 AM


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