Anche lei sognava la presidenza

Alle elezioni stetunitensi tra i candidati 'minori' c'era anche Jill Stein, che ha ottenuto l'1% dei voti. Ex medico, amica dell'ambiente, della nonviolenza e dei diritti civili. Ecco chi è.

Jill SteinSi è sentito parlare molto poco di lei, ma sulle schede degli elettori americani è apparso anche il suo nome. È Jill Stein, candidata del partito verde e ‘sparita’, almeno sul piano internazionale, dietro l’avanzare dei due protagonisti assoluti della campagna, Donald Trump e Hillary Clinton. Stein, 66enne, ha raccolto le simpatie di quella parte di elettori pro-Sanders che non hanno avuto voglia di votare per Clinton, ottenendo l’1% dei voti.

L’AMORE PER L’AMBIENTE
Parallelamente alla sua carriera politica, Stein ha un altro ‘settore’ preferito. È stata medico per 25 anni, un lavoro che, riporta La Tribune, le ha permesso di «prendere coscienza dei legami tra la salute e la qualità dell’ambiente in cui si vive». Per questo motivo, durante la carriera si è impegnata in diverse associazioni per la difesa dell’ecosistema.

LA POLITICA
È stato il suo attivismo ad averla spinta a mettersi in politica: la svolta è arrivata quando nel 2002 si è presentata per il posto di governatore del Massachusetts, dove risiede. In quell’occasione era arrivata al terzo posto, con il 3,5% dei voti. la sconfitta non l’ha buttata giù. Dieci anni più tardi, nel 2012, si è candidata alle presidenziali per la prima volta guadagnando lo 0,36% dei voti.

LE IDEE
Per rilanciare l’economia nel pieno rispetto dell’ambiente, la candidata verde aveva proposto il Green New Deal con l’obiettivo di «creare milioni di posti di lavoro attraverso una transizione energetica sostenibile al 100% entro il 2030, investire in mezzi di trasporto pubblico, nell’agricoltura sostenibile e nella protezione ambientale» si legge sul sito ufficiale della sua campagna. Non solo ecologia, però. Tra le priorità del suo programma c’erano anche, ad esempio, la tutela delle minoranze (non ha esitato a ricordare le violenze perpetrate dalla polizia nei confronti delle persone di colore), il sostegno finanziario agli studenti e il salario minimo di 15 euro l’ora.

BARNIE HA SCELTO HILLARY
Quando alla convention del 26 luglio Barnie Sanders ha ufficialmente dato il suo sostegno alla Clinton, su Twitter si è diffuso tra i sostenitori di Stein l’hashtag #JillNotHill, per invitare i ‘fedeli’ di Sanders a scegliere la ‘rivoluzione’ della candidata ‘verde’. Tra le celebrità che in principio appoggiavano Sanders, Susan Sarandon aveva chiaramente dichiarato che non avrebbe ‘trasferito’ il suo voto all’ex first lady, ma avrebbe appoggiato i candidati indipendenti.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 09-11-2016 02:55 PM


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