Disegnando alla conquista di Youtube

di Federica Villa
Partita dalla sua cameretta di Cagliari, Debora Spiga è diventata la star dei disegni sul web. Con il suo canale DebbyArts ha raggiunto i 700 mila iscritti e un milione di fan. E non intende fermarsi. L’intervista.

debora spigaDebora Spiga ha 26 anni ma si definisce già «una youtuber della vecchia scuola».
Ha iniziato a fare video nel 2010, «quando ancora non era così popolare mettersi davanti a un computer per parlare delle proprie passioni».
I primi tutorial li ha realizzati come make up artist: «Erano bui e a me non interessava apparire perfetta davanti allo schermo», racconta. Poi, con molta pratica e tanto «lavoro dietro le quinte», ha trovato il giusto mix fra arte e spontaneità. Per comunicare dalla sua casa di Cagliari con gli utenti di tutto il mondo, ha scelto il disegno. E, nel 2013, è arrivato il successo con il video Draw my life in cui Debora ha raccontato graficamente tutta la sua vita. Con quelle immagini che prendevano vita sullo schermo del pc – accompagnate dalla sua voce fuori campo, in inglese – la youtuber ha ottenuto due milioni di visualizzazioni in pochi giorni: «È stato un successo inaspettato, in fondo avevo solo disegnato la mia storia», garantisce lei che, ancora oggi, stenta a credere di avere 700 mila iscritti al suo canale YouTube, DebbyArts, e «circa un milione» di fan che la seguono. Ma non intende fermarsi. In cantiere ha progetti ancora più grandi, perché, come ci ha raccontato in quest’intervista, il suo mito, Walt Disney, le ha insegnato che «se puoi sognarlo, puoi farlo».

debbyarts2-1DOMANDA: Oggi che è una famosa youtuber, com’è ripensare agli inizi?
RISPOSTA: Emozionante. Io sono partita dalla mia cameretta, mi ero appena diplomata e non sapevo neanche quello che stavo facendo, a dirla tutta. Ho caricato il mio primo video quasi senza pensarci e mi sono detta: «Dai, vediamo se qualcuno lo guarda». All’inizio erano solo 20 persone, e dieci visualizzazioni le aveva fatte mio padre.
D: Com’era la sua vita prima di YouTube?
R: A me piace molto ballare, facevo la maestra di danza ai bambini. Poi mi è capitato di fare la promoter nelle profumerie e anche la make up artist. Erano esperienze fantastiche anche quelle, infatti ancora oggi io ballo, canto e sono un’appassionata di trucchi.
D: YouTube quando si è accorto di lei?
R: Dopo molto tempo, dopo circa tre anni che facevo video e quando avevo 50mila iscritti al canale. Poi da lì sono entrata nella squadra ed è cambiato tutto perché con i soldi che guadagnavo mi sono comprata una nuova videocamera, un nuovo computer e delle luci. Ora ho anche un videomaker che mi aiuta.
D: Chi sono i tuoi fan e che rapporto ha con loro?
R: Sono prevalentemente adolescenti, dai 12 anni in su. Ma poi arriviamo anche fino ai 35 anni. Ammetto che sono moltissimi, quindi non posso seguirli tutti. Non ce la faccio fisicamente a stare dietro a ogni commento che mi lasciano, non solo su YouTube ma anche sugli altri social come Facebook e Instagram. Allora mi prendo circa un’ora al giorno per rispondere alle domande più particolari o a quelle che si ripetono nei vari commenti. È molto difficile, lo ammetto, perché è un continuo postare domande e impressioni.
D: Ha mai avuto paura di tutta questa popolarità sul web?
R: No, perché è arrivata in maniera graduale, quindi non mi sono mai spaventata. Il legame con le persone che mi seguono è bello e mi rende felice. Io poi non mi sento così vip, mi reputo una ragazza semplice. Quando vado in giro e mi riconoscono, rimango stupita. Poi mi chiedono di farci un selfie insieme e inizio a ridere e scherzare. Diciamo che mi vedo più come un’amica o una sorella maggiore che come una persona famosa.
D: E le critiche la spaventano?
R: No. Ci rimani male quando arrivano, certo. Ma non rispondo, o se decido di farlo, cerco di usare la gentilezza e di invitare gli altri a usare espressioni meno aggressive. Poi c’è anche chi mi critica in maniera giusta. Per esempio, io uso molto l’inglese, così da poter raggiungere persone in tutto il mondo e uscire un po’ dall’Italia. Ma non lo so alla perfezione. Quindi c’è chi mi scrive:«Debby l’accento non è perfetto, ma ti amiamo lo stesso».
D: Proprio per il fatto che ha un pubblico internazionale, ha viaggiato molto. L’esperienza più bella?
R: Direi Londra, perché è una città in cui mi sento a casa. Ci ho vissuto sei mesi e la conosco molto bene. Poi lì posso parlare in inglese, e a me questa lingua piace tanto perché è universale, è la lingua con cui si risolvono i problemi fra persone che non si capiscono. Dovremmo saperla tutti alla perfezione, invece in Italia siamo un po’ addormentati. Io senza l’inglese non avrei potuto avere tanti fan internazionali come in realtà ho ora. Mi seguono dal Giappone, dal Messico, dall’Australia e dall’America.
D: Anche il disegno è una lingua internazionale, no?
R: Certo, l’arte non ha bisogno di parole. Io dico sempre che i miei video li possono vedere anche persone che hanno problemi di udito, per esempio, perché la matita dice da sola molte cose. Spero di poter emozionare anche loro.
D: Oltre a YouTube, qual è il suo social network preferito?
R: Instagram, perché mi piace condividere la mia vita usando le immagini. Qui ho quasi 80mila followers. I like li prendo più per le foto dei miei disegni che non per quelle in cui ci sono io, ma va bene lo stesso. So che il pubblico si è affezionato a me in quanto autrice di disegni e quindi cerca questo lato di me anche nella mia vita privata.
D: Quanto è importante per lei inserire elementi femminili nei tuoi disegni?
R: Sentendomi molto donna, adoro far risaltare ciò che è femminile nelle mie opere. Mi piace disegnare una pettinatura particolare o un vestito elaborato. Amo il bello e curo molto l’estetica, quindi nel mondo femminile che rappresento faccio trasparire tutto questo. E credo che sia questa la ragione che mi porta ad avere un pubblico che è per la maggior parte femminile. Non disegno dinosauri, robot o supereroi, ma elementi molto femminili.
D: In sei anni è diventata una star del web. Fra dieci, dove si vede?
R: Vorrei aver realizzato uno dei mei sogni più grandi: produrre un film di animazione al cinema. Ci spero tantissimo. Oppure, incidere un album discografico.

Immagine anteprima YouTube
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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, video Argomenti: , Data: 08-11-2016 10:00 AM


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