L'ideologa del trumpismo

di Matteo Innocenti
Autrice di best seller di stampo conservatore, giornalista e opinionista nota per lo stile aggressivo e provocatorio. Ma anche protagonista di una gaffe su Twitter. Ecco chi è Ann Hart Coulter.

«Se potessero votare solo le persone con almeno quattro nonni nati negli Stati Uniti, Trump vincerebbe a valanga in 50 Stati». Questa la riflessione comunicata a mezzo Twitter dalla scrittrice e opinionista statunitense Ann Hart Coulter, conservatrice di ferro e ideologa del trumpismo, il giorno prima dell’inaspettata elezione di Donald. A parte l’evidente errore di concetto, perché ‘almeno quattro nonni’ equivale a ‘tutti i nonni’, la Coulter si era tirata la zappa sui piedi: seguendo la sua logica, infatti, nemmeno l’amato Donald potrebbe votare e, di conseguenza, avere il diritto di essere eletto presidente. Trump, nato a New York, ha infatti due nonni venuti al mondo in Germania e altrettanti nel Regno Unito. La cosa ovviamente non è sfuggita al popolo di Twitter, che non ha potuto fare a meno di ironizzare sul suo cinguettio.

‘CITAZIONI’ PERICOLOSE
Ma c’è anche chi ha notato qualcosa di più inopportuno in questa frase: l’invocato requisito dei quattro nonni nati negli Stati Uniti ricorda molto le Leggi di Norimberga varate nel 1935 dai nazisti, che grazie ad esse potevano individuare gli ebrei (e i mischling, gli ‘ibridi’ che avevano due nonni ebrei oppure anche uno solo) e togliere loro ogni diritto civile. Ecco chi è Ann Hart Coulter.

Ann CoulterCRESCIUTA NEL MITO DEL MACCARTISMO
Nata a New York l’8 dicembre 1961 (con otto bisnonni tutti immigrati), Ann Hart Coulter è cresciuta a New Canaan, nel Connecticut, educata da genitori di fede repubblicana, grandi ammiratori del senatore Joseph McCarthy e, dunque, accaniti sostenitori del maccartismo. Laureata in storia presso la prestigiosa Cornell University, successivamente la Coulter ha ottenuto un dottorato in legge alla Università del Michigan, dove ha iniziato a scrivere per il Michigan Law Review. Trasferitasi a Kansas City per lavorare in ambito ramo legale, si è poi avvicinata alla politica a metà degli Anni ’90, quando ha iniziato come consulente per il Senato.

LA DONNA DEI BEST SELLER REPUBBLICANI
Nel 1998 Ann Coulter ha pubblicato il suo primo libro, High Crimes and Misdemeanors: The Case Against Bill Clinton, che ha anticipato le tesi dell’impeachment all’allora presidente degli Stati Uniti. Con il suo stile aggressivo, provocatorio e polemico, nel corso degli anni la Coulter ha continuato a scrivere libri e a vendere copie (più di tre milioni in tutto), ma anche a collaborare come opinionista per diverse testate giornalistiche: dopo l’11 settembre, ad esempio, con due libri ha messo in risalto l’odio dei liberal nei confronti dell’America e la loro predisposizione a tradire il Paese. Del 2007 è If The Democrats Had Any Brain,They’d Be Republicans: insomma, come suggerisce il titolo, per lei se i democratici avessero un po’ di cervello sarebbero repubblicani. Nel 2012 ha invece rivolto le sue attenzioni verso Barack Obama con Mugged: Racial Demagoguery from the Seventies to Obama. Quest’ultimo sarebbe diventato presidente,a suo dire, perché gli elettori caucasici si sarebbero sentiti razzisti se non l’avessero votato. Entrando nel trumpismo, nel 2015 ha invece pubblicato Adios, America: The Left’s Plan to Turn Our Country Into a Third World Hellhole, in cui predice un futuro in cui l’immigrazione di massa renderà gli States simili ad un Paese del Terzo Mondo. Nel 2016, come supporto alla campagna elettorale, ha scritto e dato alle stampe In Trump We Trust.

LA BIBBIA TRA I SUOI LIBRI PREFERITI
Nata da padre cattolico e madre protestante, oggi Ann Coulter si dichiara presbiteriana. Non è sposata e non ha figli. Su un tema scottante come l’aborto, è assolutamente pro-life: l’unica deroga, nel caso la donna sia rimasta incinta durante uno stupro. No deciso anche verso i matrimoni omosessuali. Tra i suoi libri preferiti Cime tempestose, Anna Karenina e anche la Bibbia, nonché le biografie di serial killer. Può vantare inoltre una mini carriera da attrice: nel 2004 è infatti apparsa in tre documentari e, successivamente, ha fatto un cameo nel film cult Sharknado 3.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 09-11-2016 12:15 PM


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