«Votare Trump è come lasciarsi guidare da un cieco»

Parola di Stevie Wonder, che sta con Hillary Clinton.

stevie wonder«Se ti trovi in una situazione di emergenza e devi andare all’ospedale, il più velocemente possibile, lasceresti che fossi io a guidare?». Così, in un’intervista rilasciata al sito Philly.com, Stevie Wonder, cieco dalla nascita, ha commentato le imminenti elezioni americane. Alla domanda posta dal cantante, l’interlocutore ha risposto senza esitazione di no e lui ha ribattuto: «È perché non sono un pilota esperto, vero?». Il riferimento dell’artista è, evidentemente, all’inaffidabilità di Donald Trump.

STEVIE TIFA PER HILLARY
Anche perché la leggenda del soul è esplicitamente schierata dalla parte della Clinton: «La mia convinzione è che Hillary sia un’esperta donna di governo, con 30 anni d’impegno alle spalle. Senza contare com’è stata istruita dai suoi genitori, nell’amore e nel rispetto delle persone. Questa è la persona che voglio come leader della nostra nazione», ha affermato il cantante.  E ha aggiunto: «Non si tratta di un reality show, ma della vita vera. Quindi sto con lei, perché credo in dove siamo e in che direzione andremo. Ho sempre pensato che l’America sia un grande Paese. Noi dobbiamo solo renderlo più grande».

LA CRITICA AL SESSISMO E AL RAZZISMO DI TRUMP
L’artista ha poi criticato duramente le offese che il repubblicano ha rivolto a donne e immigrati sostenendo di non avere (ed è comprensibile) nessuna voglia di vivere gli ultimi anni della sua esistenza in un Paese cupo e pessismista, inevitabile conseguenza, per Wonder, della presidenza di Trump.

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