Hillary a colori

di Matteo Innocenti
Se la Clinton indossa abiti blu, lo fa per comunicare sobrietà e volontà di impegnarsi. Quando invece sceglie il rosso, vuole trasmettere forza. Ecco il significato nascosto del suo guardaroba.

L’abito non fa il monaco, ma potrebbe fare il presidente. In questo caso, degli Stati Uniti d’America. I colori, l’imprescindibile tailleur pantalone, persino le tasche. Niente è lasciato al caso: dietro agli outfit sfoggiati da Hillary Clinton durante la campagna elettorale ci sarebbe infatti una precisa strategia, come spiega anche un’infografica realizzata dalla piattaforma di moda Stylight, che ha analizzato i 39 outfit che la candidata presidenziale ha indossato a partire dalla sua vittoria delle primarie del Partito Democratico.

colori hillaryIL BLU È LA PRIMA SCELTA
Blu, rosso e verde. In quest’ordine, sono i tre colori più usati da Hillary. Il primo, come spiega l’esperta Silvia Regnitter-Prehn, trasmette volontà di impegnarsi e sobrietà ma, soprattutto, è anche il colore associato al Partito Democratico. La scelta non può certo essere casuale. Lo stesso vale per il rosso, il colore dei rivali repubblicani (l’America curiosamente capovolge la tradizione delle grandi democrazie occidentali, dove il rosso è il colore della sinistra e il blu quello dei conservatori): chi lo indossa comunica di essere forte e in grado di comandare. Per questo, Hillary l’ha indossato per la nomina a candidata e il primo dibattito elettorale. La Clinton ama anche il verde, associato a competenza e calma, e il bianco, il più puro dei colori, indossato in diverse importanti apparizioni. Tra cui il terzo dibattito. Nel secondo, aveva optato per il blu. Aggiungendoci il rosso del primo, ecco che viene fuori la bandiera degli Stati Uniti.

L’AIUTO DI UN TEAM DI ESPERTI 
Quando all’inizio degli Anni ’90 diventò la First Lady, Hillary Clinton indossava completi colori pastello, con giacca lunga e gonna longuette. Così come la moda, da allora il suo stile è cambiato molto, con in mezzo qualche passo falso (ecco i suoi outfit peggiori). Oggi, a curare il suo guardaroba è una squadra di esperti dell’immagine che include anche l’ex stylist di Michelle Obama, Kristina Schake: secondo alcune stime, Hillary avrebbe speso 200 mila dollari per gli abiti con cui è stata fotografata nell’ultimo anno. Di sicuro, il cappotto Armani indossato a New York per il discorso dopo la vittoria alle primarie aveva un valore di oltre 12 mila dollari. Un po’ troppo, per uno speech in cui puntava sull’uguaglianza dei redditi, la creazione dei posti di lavoro e sull’aiuto alla classe media. Ma un outfit che di sicuro ha strappato l’approvazione di Anna Wintour, sua sostenitrice.

tailleur hillaryI PANTALONI COME ‘COPERTA DI LINUS’
In 38 occasioni su 39 Hillary ha indossato i pantaloni. Niente di strano, considerando che lei stessa, sul suo profilo Twitter, si definisce ‘pantsuit aficionado’. La cosa non è passata certo inosservata: il 26 settembre 2016, giorno del primo dibattito presidenziale, ‘Why does Hillary always wear pants?” è entrata tra le prime cinque domande rivolte a Google. Una ‘coperta di Linus’, il tailleur pantalone, che incontra generalmente il favore degli esperti di moda (leggi l’intervista a Raffaella Curiel). Tuttavia, pur amando i pantaloni, Hillary sembra non amare le tasche (i suoi abiti ne hanno spesso cucita una finta)e questo è un controsenso: fino alla fine del XIX secolo, ovvero fino all’affermazione della ‘Rational Dress Society ‘, gli abiti delle donne non avevano tasche e il fatto di poterle avere, al pari degli uomini, è stata una conquista importante. A cui hanno contribuito anche le suffragette, che durante i loro cortei indossavano completi anche con otto tasche. Insomma, la decisione di Hillary di evitarle colpisce un po’.

capelli hillaryL’EVOLUZIONE DELL’ACCONCIATURA
Insieme ai vestiti, con gli anni cambia anche la moda dei capelli. E Hillary si è sempre adeguata. Se al Wellesley College da giovane appena entrata in politica sfoggiava lunghi capelli lisci (un po’ hippie), 20 anni dopo, da senatrice dell’Arkansas, optava per il caschetto. Una volta approdata alla Casa Bianca, ha optato per la frangetta e persino per il cerchietto: ripetiamo, erano pur sempre gli Anni ’90. Successivamente, Hillary si è affidata spesso al sempreverde carrè, sempre in gradazioni di biondo. Da segretaria di Stato durante la presidenza Obama, ha fatto un piccolo ritorno al passato, lasciando crescere i capelli fino alle spalle. Poi, verso la corsa alla Casa Bianca, ha preferito un look più rassicurante, da ‘signora’. D’altra parte, stiamo pur sempre parlando di una quasi 70enne che, comunque, peggio di Donald Trump non potrà mai pettinarsi.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Trend Argomenti: , , , Data: 08-11-2016 01:55 PM


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