Selvaggia vs Zuckerberg

Dopo aver conquistato quasi un milione di utenti Facebook, ora la Lucarelli punta ad attirare l'attenzione del suo creatore. E lo bacchetta con un post scritto da vera regina del social-qualunquismo. Chapeau.

selvaggia-lucarelliSelvaggia Lucarelli punta in alto. Non le basta evidentemente aver conquistato, tra un post populista e l’altro, circa un milione di utenti Facebook. Ora vuole anche il suo creatore Mark Zuckerberg, e prova a ‘conquistarlo’ proprio tramite il social in blu.

Sulla sua bacheca l’opinionista ha infatti pubblicato una lettera, indirizzata all’informatico milionario, per denunciare che sulla piattaforma è stata creata una pagina, chiamata Selvaggia Lucarelli lavora in tangenziale, nella quale è stato anche pubblicato un fotomontaggio non proprio edificante della blogger. Nella missiva la Lucarelli si indigna con Zuckerberg perché, nonostante le segnalazioni, il social ha ritenuto la pagina non offensiva. Non si tratterebbe di un caso isolato. Stessa cosa sarebbe infatti accaduto per le pagine Selvaggia Lucarelli pupazzo erotico dell’Isis Rip Selvaggia Lucarelli. Così, con il suo solito trito e ritrito sarcasmo, la scrittrice social se l’è presa con le ‘sentinelle’ di Mark che, invece di fare il loro lavoro, passerebbero la loro giornata lavorativa a mettere «’mi piace’ alle foto di Belen» (niente da fare: l’argentina è sempre nei suoi pensieri).

Non poteva mancare, nel post ribelle, il riferimento alla povera Tiziana Cantone. Proviamoci, dai. Gridiamo tutti in coro: quand’è, Selvaggia, che lascerai finalmente quella donna riposare in pace, senza coinvolgerla in ogni tuo sproloquio acchiappalike?

È proprio parlando della ragazza morta suicida a settembre che la blogger coglie l’occasione per consigliare a Zuckerberg di mettere mano al portafogli e creare un sistema di tutela degli utenti più efficiente (#geniale). Pur sapendo, come sottolinea più avanti, che certo non si può accusare l’informatico di ‘tirchieria’ (con la nascita della figlia – un esempio tra tanti – Zuckerberg ha deciso di donare il 99% delle sue azioni di Facebook, 45 miliardi di dollari, in beneficenza). Dai, Selvaggia. Non credi anche tu che l’inventore – miliardario – di una delle piattaforme più frequentate al mondo sia cosciente dell’importanza di tutelare i suoi iscritti e, quindi, il suo business? O pensi che aspettasse le tue soffiate?

Ovviamente, nessuno qui vuole negare l’importanza della tutela degli utenti. Che, anzi, è assolutamente essenziale. Semplicemnte si critica la megalomania della Lucarelli, che sembra ormai essere convinta di vivere in un mondo che le gira intorno. Per non parlare del suo dar lezioni di correttezza 2.0. Una che non fa che sputare infamia su chiunque non la pensi come lei. Su chiunque abbia un sedere più bello del suo. Una che neanche cinque giorni fa s’è presa una condanna per diffamazione per aver dato della ‘trans’ a una giovanissima partecipante di Miss Italia. Evidentemente, per Selvaggia, insultare gratuitamente giovani e meno giovani è un diritto inalienabile. D’altronde, se così non fosse, come mangerebbe?

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 07-11-2016 08:44 PM


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