I neopapà sono accessori?

La pensa così la giornalista Costanza Miriano che sul suo profilo Facebook ha criticato la proposta dell'economista Tito Boeri sul congedo di paternità obbligatorio per 15 giorni.

costanza mirianoCongedo obbligatorio di 15 giorni dopo la nascita di un figlio per tutti i neopapà. E multe per chi non lo rispetta. È la proposta dell’economista e presidente dell’Inps Tito Boeri. Secondo l’esperto, riporta La Repubblica,  l’introduzione di questa misura contrasterebbe la disparità tra uomo e donna nel lavoro e contribuirebbe a spezzare «il circolo vizioso che si è creato su un equilibrio sbagliato, che vede l’uomo con maggior potere contrattuale nello stabilire chi deve lavorare e chi deve stare con i figli». In base ai dati Inps, infatti, le donne con figli sono considerate da molti datori di lavoro come un ‘costo’ e subiscono una penalizzazione del 15% a livello salariale. Contro l’obbligatorietà della misura si è espressa Emma Bonino affermando che «bisogna stare attenti a non entrare troppo nelle scelte individuali dei cittadini, che come noi vogliono vivere liberi». Obbligatorietà che, secondo molti, toglierebbe però gli uomini dall’impiccio di subire (nel caso di congedo ‘facoltativo’) condizionamenti da parte di datori di lavoro.

LA POLEMICA DI MIRIANO
A prescindere dalle posizioni, quello preso in esame è di certo un tema importante e delicato, sul quale si potrebbe discutere civilmente. Si potrebbe, appunto. L’uso del condizionale è d’obbligo: c’è sempre chi, in un modo o nell’altro, riesce a infilare ovunque la (sterile) polemica. Come Costanza Miriano che ha commentato la questione usando parole gratuitamente offensive nei confronti dei papà, definiti, nello sproloquio social teso a criticare la proposta, nient’altro che «accessori» nella vita del neonato: i piccoli, secondo la giornalista, hanno bisogno soltanto della mamma e semmai, ha specificato in un secondo post, i padri dovrebbero avere la possibilità di prendere quei giorni di congedo più avanti, nella fase adolescenziale, per portare gli ormai ragazzi con sé, ad esempio, a «fare un viaggio» o a «potare una vigna». Un discorso, quello di Miriano, che sembra separare nettamente i ruoli, con una visione che vede le donne uniche responsabili della cura dei figli, e gli uomini invece chiamati a occuparsi del loro sviluppo esistenziale e intellettuale. Anacronismo ne abbiamo?

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 07-11-2016 06:32 PM


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