L'ex avvocato di Trump vota Clinton

Secondo il legale, eleggere il repubblicano significa affidare la presidenza degli Stati Uniti a un uomo tutt'altro che equilibrato e affidabile. Ecco alcuni dei motivi per cui, secondo lui, non è proprio il caso di votarlo.

donald trump«Trump era ed è tutto ego e spettacolo». Così, Thomas M. Wells, ex avvocato del candidato repubblicano, racconta l’uomo che presto potrebbe diventare presidente degli Stati Uniti d’America. Lo conobbe nel 1987, all’età di 35 anni: era stato assunto per il progetto di un centro commerciale nel nord del New Jersey. Sull’Huffington Post, Wells ha messo in evidenza le ragioni per cui, a suo parere, gli americani non dovrebbero votare il repubblicano. Eccone alcune.

MENTE SEMPRE
In primo luogo Wells sottolinea che dalla bocca di Trump escono costantemente affermazioni false. «Le statistiche sulla criminalità indicano che i neri uccidono l’81% delle vittime bianche?», è solo una delle tante dichiarazioni diffamatorie e prive di fondamento del repubblicano.

È CONVINTO CHE TUTTO RUOTI INTORNO A LUI
Trump ama mettere sé al centro. Si dice infallibile, intelligente, ricco e attraente. E non ammette che qualcuno lo offenda: in quel caso, va su tutte le furie. Un ego così prepotente potrebbe (pericolosamente) non fargli rendere conto che la carica per cui è candidato non riguarda soltanto lui.

IL PRESIDENTE NON È UN RE
Dimostrare la sua forza sembra essere ciò che gli interessa di più. È tendenzialmente molto autoritario, e spesso sembra non rendersi conto che il presidente non è un re, ed è obbligato per legge a condividere il potere.

FA PROMESSE VUOTE
Gli slogan di Trump e molte sue affermazioni, ad esempio contro gli immigrati, non hanno alcun fondamento. Dice tantissime cose, fa tantissime promesse, ma non spiega come pensa di realizzarle né sembra rendersi conto delle eventuali conseguenze.

IL VOCABOLARIO
Basterebbe considerare il modo in cui parla degli avversari e delle donne, la volgarità e la bassezza del suo linguaggio, per capire che non si addicono a un presidente

È ARROGANTE
A giudicare dalle dichiarazioni di Trump, sembra che non ami informarsi, leggere, approfondire, ma che prenda le decisioni «conoscendo pochissimo le questioni» e affidandosi più che altro al «buonsenso» che dice di avere al pari del «fiuto degli affari».

I TERMINI SCORAGGIANTI
I media raccontano il ‘fenomeno’ Trump utilizzando termini sempre meno incoraggianti, e non proprio adatti a un presidente: xenofobo, misogino, nativista, fascista, sostenitore della distopia, demagogo, razzista.

I FALLIMENTI
Il suo successo negli affari non è quello che appare o che lui vuole raccontare. La sua carriera è ricca di fallimenti e numerose cause. Inoltre, non paga le tasse completamente o comunque non lo fa mai in tempo, e se ne vanta dicendosi (anche) «re del debito».

È OFFENSIVO E INSENSIBILE
Per Trump offendere tutto e tutti è normale. Definisce le donne ‘brutte’, ‘grasse’, ‘stupide’, prende in giro disabili, offende gli immigrati, gli avversari e chiunque lo contraddica.

È UN BULLO
Trump ama intimidire fisicamente e verbalmente in suoi avversari, in qualunque ambito. Cosa potrebbe succedere quando un avrà un intero esercito a disposizione?

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: , , Data: 07-11-2016 03:04 PM


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