«Una legge per punire chi discrimina»

di Enrico Matzeu
La compagna di viaggio Cristina Bugatty, i consigli della Pina, il prossimo programma. E l'omofobia: «Il rispetto per le diversità va insegnato fin da piccoli». Dopo Pechino, a tu per tu con Diego Passoni.

Au Jour Le Jour - Front Row - Milan Fashion Week Womenswear Spring/Summer 2015È senza dubbio uno dei personaggi più determinati e divertenti della quinta edizione di Pechino Express, Diego Passoni. Se nella vita di tutti i giorni lo conosciamo in coppia con La Pina, al timone del programma di Radio Deejay Pinocchio, nell’adventure game di Rai Due lo speaker radiofonico ha scelto come compagna l’altrettanto eclettica Cristina Bugatty. Assieme formano la coppia dei #Contribuenti e nonostante qualche piccolo attrito iniziale, sembrano una delle formazioni più affiatate ma soprattutto autoironiche. Lui, però, ha dovuto fare i conti con la sua competitività, trovando chi gli ha dato filo da torcere, come Clizia Incorvaia, della coppia dei #Coniugi. Nonostante questo, secondo la voce di Radio Deejay la bionda moglie di Francesco Sarcina «ha aggiunto molto pepe a questa edizione». Lui, che con un passato da ballerino e un’esperienza nella tivù satellitare Gay.tv, è stato lanciato nel mondo della radio dalla Pina, ha detto di essersi affidato proprio a lei per le dritte pre-partenza: «Mi ha aiutato a fare la valigia giusta per Pechino, ovvero scegliere gli indumenti adatti, con i tessuti traspiranti, i giusti repellenti per gli insetti… E mi ha fatto un training mentale prima di partire. Mi ha raccomandato di divertirmi», ha raccontato a LetteraDonna.

DOMANDA: Analogie e differenze con Cristina Bugatty: quali sono?
RISPOSTA: Lei è una persona attenta ai dettagli, precisa, di parola, onesta e buona. A volte un po’ ossessionata dai suoi stessi pensieri. Io sono decisamente più istintivo, distratto dalla curiosità che mi anima e meno accomodante. La cosa in cui ci assomigliamo è il senso di giustizia, la voglia di ridere, l’amore per il surreale, l’autoironia, e naturalmente il fatto che paghiamo le tasse!
DOMANDA: Come si è trovato con lei durante il viaggio?
R: La nostra coppia si è formata durante il programma perché prima ci conoscevamo, ma non così intimamente. Ci siamo scontrati e sostenuti, conosciuti, sopportati e infine affezionati quel tanto che bastava per volerci ancora bene oggi. Con il senno di poi, un’esperienza forte come Pechino Express può rovinare un’amicizia, e forse anche un amore.
D: Cosa vi differenzia dalle altre coppie?
R: Credo che, soprattutto all’inizio, fossimo un po’ gli outsider.
D: Cosa intende?
R: Nel senso che eravamo abbastanza improbabili come viaggiatori in autostop. Infatti della gara non ci importava granché, eravamo più preoccupati di cercare di riuscire a trovare del cibo, dove dormire, e qualcuno che non ci fosse ostile.
La vera differenza rispetto agli altri, però, sta tutta nella caratteristica che ci sta portando avanti nella gara: la tigna! Per noi che non siamo più ventenni da un po’, e che abbiamo beneficiato di una lunga gavetta, la caparbietà è ormai una compagna fidata.
D: Nel complesso che esperienza è stata?
R: Un viaggio estremo in posti che altrimenti difficilmente vedresti, ma soprattutto un salto oltre i propri limiti, che spesso sono solo mentali. Cristina ne ha superati moltissimi, molti più di me. Quello principale è il livello di stanchezza. A Pechino Express si fa una fatica pazzesca, ma se me lo chiedessero ripartirei, non subito però.


D: Se dovesse scegliere uno degli altri concorrenti con cui stare in coppia, chi vorrebbe?
R: Difficile rispondere. Con Tina, durante uno scambio delle coppie, abbiamo riso moltissimo, ma forse vorrei provare con la mia compagna di sempre, La Pina, con cui condivido tutti i giorni dentro e fuori Radio Deejay, che ha fatto Pechino con suo marito Emiliano Pepe nel 2014.
D: Quale delle altre coppie le è piaciuta?
R: Le mie preferite sono gli #Spostati (Tina e Simone), i #Socialisti (gli youtuber The Show), e gli innamorati (Lory del Santo e Marco). Anche gli #Emiliani, belli, pieni di energia e di storie personali: l’Italia com’è oggi.
D: Molti concorrenti ci hanno fatto notare l’eccessiva competitività dei #Coniugi. L’ha notata anche lei?
R: Conosco Francesco Sarcina da molto tempo, e non credo sia competitivo. È un artista, per cui non sempre di buonumore, ma è una persona squisita. Nei momenti in cui ha afferrato una chitarra per cantare ha regalato a tutti noi momenti irripetibili, soprattutto davanti alla bellezza dei posti in cui eravamo. Clizia è una ragazza molto determinata, che ho imparato a conoscere durante questo viaggio. Penso che nessuno si aspettasse tanto carattere da uno scricciolo biondo.
D: C’è stata una polemica sul web su cosa fosse più trash tra Pechino Express e il Grande Fratello Vip. Lei cosa ne pensa?
R: Sono due generi diversi di show, forse il Grande Fratello (Vip o meno) è un po’ più stantio. Ma la qualità la fa sempre la cura messa dagli autori, le idee e quanto i partecipanti sono generosi nel dare il loro massimo. Ho guardato parti del Grande Fratello Vip, e vedere che giocavano a bandiera in salotto, mentre noi salivamo un vulcano in Guatemala mi ha messo un po’ tristezza. Ovviamente sono di parte!
D: Sarebbe mai entrato in quella casa?
R: Per tanti soldi si fanno tante cose!


D: Se fosse stato dentro, come avrebbe risposto al machismo di Clemente Russo?
R: Lui non è omofobo, ma ha manifestato un patriarcalismo ancora insito nel Dna degli italiani, purtroppo. Ed è lo stesso che ha fatto essere Stefano Bettarini così irrispettoso nei confronti delle donne, e soprattutto della sua ex moglie. Io avrei sbattuto fuori anche lui. Detto questo, il machismo non si combatte con l’orrenda pratica del «poverino» per chi ne è vittima, uomo o donna che sia. Bisogna pretendere rispetto, anche solo formale: non mi interessa convincere gli altri, uno a uno, che i loro pregiudizi sono sbagliati, io pretendo il loro rispetto. Ma ci vorrebbe una legge che punisse le discriminazioni in modo chiaro. Una proposta è chiusa in un cassetto del Senato, credo.
D: Voi in radio fate molto per sensibilizzare contro l’omofobia e le diversità in genere. Cosa manca ancora in Italia secondo lei?
R: L’educazione fin dall’asilo al rispetto delle diversità, appunto. L’altro giorno ero in una piscina mentre passava un nugolo di bambini dopo un corso di nuoto. La loro responsabile, una donna che avrà avuto 30 anni al massimo, ha intimato ai bambini, colpevoli di essere un po’ indisciplinati: «Andate piano, le femmine non corrono!». Io le avrei tirato una ciabatta, ma mi sono ripromesso di fermarla e farle presente che è rimasta nell’Ottocento.
D: Cosa ama della tivù e cosa le fa schifo oggi?
R: A casa, con il mio fidanzato, abbiamo l’appuntamento fisso con Chi l’ha visto?, di cui siamo pazzi, soprattutto dei look della Sciarelli e del pubblico in studio; guardiamo serie tivù ma anche programmi di informazione. Pochi talk e più servizi come Presa Diretta e Report, che quest’anno registro perché Daria Bignardi, direttrice di Rai Tre, ce l’ha messo contro il lunedì sera! Amo anche come conduce Milly Carlucci. Soprattutto, però, guardiamo Sky: dall’arte agli accumulatori seriali al Boss delle cerimonie.


D: Dopo Pechino Express la vedremo più spesso in tivù?
R: Sto iniziando un progetto proprio adesso, in cui sarò conduttore con una ragazza molto capace, Andrea Delogu. Il programma si chiama Dance dance dance, in onda in esclusiva su FoxLife da mercoledì 21 dicembre. Un talent show che vede sei coppie di personaggi famosi sfidarsi nella reinterpretazione delle più celebri coreografie tratte da videoclip, musical o film.
D: Il suo format web #citofonarepassoni tornerà?
R: Sicuramente per commentare Sanremo, ma poi inizierà una vita tutta sua, con un sacco di sorprese!
D: La vedremo ancora in coppia con Cristina?
R: Intanto ogni lunedì pubblichiamo sui social un piccolo video auto-prodotto per omaggiare l’esperienza di Pechino, sarà la mia spalla a #citofonarepassoni come sempre (è da lì che gli autori del programma ci hanno scelto come coppia), in cui faremo cose nuove e poi speriamo che le alte sfere ci chiamino a condurre un pre-serale o che ne so, Linea Verde, anche se, a pensarci, saremmo bravissimi anche con le telepromozioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 07-11-2016 07:27 PM


Lascia un Commento

*