Melania colpisce ancora

di Matteo Innocenti
Non faceva un discorso in sostegno del marito dalla figuraccia di Cleveland, quando aveva plagiato Michelle Obama. La moglie di Trump è tornata sul palco in Pennsylvania. E ha copiato di nuovo.

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Il tempo stringe e così Donald Trump, per provare a recuperare voti, nello swing state della Pennsylvania ha giocato la ‘carta’ Melania. Il 3 novembre la moglie del tycoon è infatti tornata sul palco per un discorso in suo sostegno: non succedeva dalla figuraccia di Cleveland, ovvero dal plagio ai danni di Michelle Obama. Anche se non ha raggiunto quel livello, anche stavolta il discorso dell’ex modella slovena si è rivelato un flop.

SILENZIO SULLE ACCUSE
Melania ha elogiato il marito, le sue doti di imprenditore di successo, di padre amorevole, di marito esemplare. Senza andare troppo nello specifico e, soprattutto, evitando accuratamente di menzionare le ripetute accuse di molestie sessuali rivolte al candidato repubblicano. Insomma, ha usato espressioni generiche, che difficilmente sposteranno voti. La possibile (più che probabile) First Lady ha preferito sottolineare piuttosto il suo ruolo di madre e l’attenzione che ha per i più piccoli: «Sono una mamma a tempo pieno. E tutte le mamme sanno quanto siano fortunate. Voglio che i nostri figli vivano una vita fantastica, che si sentano al sicuro e protetti. Sarà mio onore e privilegio servire questo Paese. Da First Lady sarò al fianco delle donne e dei bambini».

melania trumpCOERENZA MESSA DA PARTE
Il principale tema affrontato da Melania è stato però il cyberbullismo, ovviamente legato a quello dei bambini: «Non va mai bene quando un dodicenne viene preso in giro o diventa vittima di bullismo. È terribile quando succede al parco giochi e assolutamente inaccettabile quando ad attaccare è qualcuno che nasconde il suo nome su Internet». La signora Trump ha promesso che si impegnerà, in caso di approdo alla Casa Bianca, per cambiare una cultura dei social media (e non solo) in cui è normale offendere l’aspetto e l’intelligenza delle persone. Peccato che il primo a farlo sia proprio suo marito Donald. Ad esempio con l’ex Miss Universo Alicia Machado, che Trump aveva umiliato perché troppo grassa, chiamandola ‘Miss Piggy’, e poi ‘Miss Governante’, perché latinoamericana.

DI NUOVO UN PLAGIO?
Melania ha parlato anche delle sue origini. Da straniera, sa cosa vuol dire arrivare negli Stati Uniti in cerca di fortuna, in un Paese «simbolo di libertà e opportunità», che il suo Donald «farà tornare grande». Certo, la strada può essere un po’ più complicata se ti chiami Pedro e un messicano con i baffi, ma tant’è. Meglio non formalizzarsi. Piuttosto, sembra che Melania l’abbia fatto di nuovo: alcuni passi del suo discorso sarebbero stati copiati da un’intervista rilasciata nel 2011 dall’ex moglie di Trump, Marla Maples. A notare la cosa, davvero imbarazzante, è stato un giornalista di Tablet Mag. Un esempio? «Se puoi sognare qualcosa, puoi diventarlo». Frase che, va detto, a sua volta è comunque una citazione dello scrittore William Arthur Ward («Se puoi immaginarlo, puoi raggiungerlo. Se puoi sognarlo, puoi diventarlo»).

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, video Argomenti: , , Data: 04-11-2016 06:20 PM


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