Vi presento le Blue Mountains

di Anna Luciani
Anna e Simone lasciano Sydney alla scoperta dell'Australia non metropolitana. Da Windsor a Orange passando per lo spettacolo delle montagne antichissime, tra cascate e foreste di eucalipto.

Sono già trascorse alcune settimane dal nostro arrivo in Australia ed è bastato davvero poco per farci sentire a casa Sydney: spiagge, locali, negozi, parchi, servizi di ogni genere, e poi tanti nuovi amici che in poche settimane hanno reso il viaggio un pezzo di vita vera. Il pensiero di allontanarci dalla città non ci entusiasmava, ma se poteste vedere il paesaggio che ho davanti agli occhi ora, a poche centinaia di chilometri da Sydney, sareste d’accordo con me: è giunto il momento di ripartire alla scoperta di questo splendido Paese.

LOST IN WINDSOR
La nostra prima tappa doveva essere Windsor, un paesino sperduto a 60 chilometri a Ovest della città. Rowan, il nostro couch, sarebbe dovuto venire a prenderci in stazione per accompagnarci nella sua comunità in mezzo al bosco, ai piedi delle Blue Mountains. Le Blue Mountains sono un complesso montuoso antichissimo, oggi un altopiano attraversato da profondi canyons e costituito da diverse riserve naturali e parchi. È un ambiente che ha preservato, per la sua particolare conformazione geologica, numerosissime specie animali e vegetali uniche.
Siamo arrivati puntuali, ma dopo la prima mezzora trascorsa senza vedere anima viva l’euforia ha lasciato spazio ad un po’ di ansia.

1Erano le  quattro del pomeriggio ed evidentemente non avevamo più un posto dove dormire. I casi erano due: potevamo farci prendere da una crisi isterica, idea che mi ha sfiorato la mente, oppure trovare il più velocemente possibile un piano B in attesa che Rowan si rifacesse vivo.
Abbiamo controllato il tabellone dei treni in cerca di un’ispirazione: dopo circa 10 minuti sarebbe partito un treno per Katoomba, uno dei paesi più famosi per chi vuole scoprire la regione delle Blue Mountains. Senza pensarci due volte ho detto «Simo, andiamo!».

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NELLA FORESTA PLUVIALE
E così nel giro di qualche ora siamo arrivati a casa di Lara, che offrendoci un posto dove dormire ci ha salvati dal congelamento certo delle notti di montagna: qui la temperatura in questo periodo (primavera australe) scende a due gradi. Lara abita a Blackheath, qualche fermata dopo Katoomba, un po’ meno turistica ma punto di partenza per bellissime escursioni all’interno della foresta pluviale.

3Prima di arrivare, il nome Blue Mountains mi sembrava una invenzione per turisti. Lo sanno tutti che guardando all’orizzonte il paesaggio diventa progressivamente più azzurro. Leonardo aveva definito questo fenomeno prospettiva aerea. Tutte le montagne del mondo potrebbero essere Blue Mountains! E invece queste sono più blu delle altre, i colori sono evidentemente alterati dalla presenza nell’aria dell’olio di eucalipto rilasciato dagli alberi, che in questa regione sono tra i più diffusi con oltre 90 specie diverse.
La sera del nostro arrivo con Lara abbiamo studiato i percorsi più interessanti: avendo solo una giornata per esplorare la zona volevamo vedere il più possibile. Nonostante il poco allenamento degli ultimi mesi ci siamo lasciati trasportare dall’entusiasmo e l’indomani, pronti con (troppo poca) acqua, panini, canottiera sotto tre felpone da alta montagna prestate da Joy e Stefano (nostri couch e nuovi amici a Sydney), scarpe da trekking e macchina fotografica, siamo partiti per una camminata di 18 chilometri passando per il Grand Canyon e la Junction Rock fino ad arrivare alla Govetts Leap Fall.

4Ci sono stati momenti, soprattutto alla fine del percorso durante i 600 metri di dislivello per la maggior parte a gradoni e scalini, in cui avrei pagato per trovare un montacarichi: ammetto di non essere fatta per la montagna. Però quando all’improvviso ti trovi ai piedi di una cascata altissima circondata da una parete imponente di roccia e fiori, senti il fascino, la potenza, la bellezza della natura in cui sei immerso e la fatica viene ripagata dalla gioia degli occhi, dalle gocce di acqua gelida sulla pelle, dal suono di uccelli colorati che volano nella valle.

5I due giorni da Lara nelle Blue Mountains sono volati. Rowan ci ha ricontattato scusandosi e spiegandoci che era stato malato, che non aveva potuto uscire dal bosco e aveva trascorso gli ultimi giorni isolato da tutto, senza telefono né internet. Ci ha quindi proposto di incontrarci il martedì successivo al solito posto alla stazione. Noi abbiamo accettato anche se a quel punto eravamo ancora senza casa.

ORANGE E IL VINO
Così tramite Stefano abbiamo sentito Tom, un suo caro amico, e che a sua volta ci ha messo in contatto con Emily, la nostra salvatrice che ci ha subito invitato a stare da lei ad Orange, località di cui anche molti australiani ignorano la vera ubicazione.
In realtà si trova a 300 km a Ovest di Sydney, circa cinque ore di treno. Negli ultimi 20 anni la zona è stata riconosciuta come una delle aree vinicole più interessanti d’Australia, certo meno famosa della (relativamente) vicina Hunter Valley o di Barossa Valley (vicino ad Adelaide, a sud-ovest), ma proprio per questo più interessante da scoprire. Orange sorge sulle pendici di un antichissimo vulcano spento, a 600 metri d’altitudine. Il terreno lavico e il clima continentale e fresco sono gli aspetti che caratterizzano questa regione, donando agli acini intensi profumi che rendono il vino naturalmente acido ma elegante, meno forte in termini di gradazione rispetto ai vini di altre zone (per la mancanza di temperature molto calde), ma comunque buono e apprezzato.
Durante il mese di ottobre da 20 anni viene organizzato l’Orange Wine Festival ed era proprio quello il nostro obiettivo: degustazione di vini.
Siamo arrivati in città all’ora di pranzo e per sfruttare al massimo la giornata di sole Emily ci ha prestato due biciclette per poterci muovere autonomamente lungo i saliscendi della città.
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Simone ed io siamo partiti alla ricerca di eventi, mostre, mercatini… Ma dopo circa 20 km di pedalate contro vento a destra e sinistra ci siamo resi conto che era tutto chiuso perché era domenica. Niente vino, una gran fatica, ma in compenso un paesaggio incredibile: campagna a perdita d’occhio, rigogliosa grazie alle piogge che costantemente bagnano la zona, sopra i pendii dolci delle colline ricoperti di erba verdissima, mucche e pecore.

7Siamo tornati a casa di Emily un po’ demoralizzati: era prevista pioggia per il giorno dopo, le cantine erano tutte lontane dal centro e muoversi in taxi sarebbe costato una follia. Dovevamo trovare una soluzione!
E la soluzione si chiamava Tom. La sera stessa siamo stati con Emily ed alcuni amici all’Urban Bank, uno dei ristoranti migliori della città, e dopo due chiacchiere e qualche bicchiere di vino lui ci ha offerto in prestito la sua auto per il giorno dopo.
Non potevamo sperare in un inizio di settimana migliore: nonostante la pioggia, la guida a destra e il lunedì, la giornata è stata pienissima. Abbiamo girato un po’ per i dintorni e la campagna e abbiamo fatto visita a due produttori di vino molto famosi.
Come sempre accade quando facciamo degustazioni, io e Simone non ci facciamo pregare: invece di assaporare e poi sputare il vino nell’apposito contenitore lo trangugiamo fino all’ultima goccia.

9Un brindisi alle figuracce!
Tra un calice e l’altro è arrivato il momento di salutare anche Emily e Orange.
Rowan ha detto che questa volta sarebbe venuto a prenderci, quindi ebbri di allegria abbiamo ripreso il treno per Windsor… Sarà la volta buona?

INFO:
Blue Mountains
Per arrivare: Dalla stazione Central, a Sydney, parte circa ogni venti minuti un treno che ferma in tutte le principali località delle Blue Mountains (Blue Mountains Line).
Per avere un’idea dei percorsi in base al paese-base e alla difficoltà, segnalo questi due link:

http://www.bluemts.com.au/

http://www.wildwalks.com/

Orange
Treno diretto da Sydney alle 07.18 della mattina. Il biglietto si fa in stazione o si compra online. Il viaggio dura 5 ore.
Consigliamo il ristorante Urban bank, l’unico che abbiamo provato ma molto buono!
Per le cantine: potete fare riferimento ai programmi delle edizioni del Wine Festival.
Questo è il link dell’ultima edizione: https://brandorange.com.au/orange-nsw/orangewinefestival/

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 04-11-2016 12:40 PM


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