Evasa, fermata e felice

Nicoletta Dosio, storica attivista del movimento No Tav, è stata fermata dalla Digos e portata in questura mentre partecipava a un presidio davanti al tribunale di Torino. Nonostante fosse ai domiciliari.

nicoletta dosioStorica attivista del movimento No Tav, Nicoletta Dosio, soprannominata Pasionaria, è stata fermata dalla Digos mentre cercava di entrare nel tribunale di Torino, dove è in corso il maxiprocesso ai danni di una cinquantina di militanti per gli scontri del 2011. Mentre veniva portata via ha salutato i fotografi col pugno chiuso gridando «libertà».

«FELICE EVASIONE»
La donna, ex insegnante di greco 70enne, si trovava agli arresti domiciliari ed è stata portata in questura perché, di fatto, evasa. Senza alcun rimorso: «Continuo la mia consapevole, condivisa, felice evasione contro provvedimenti preventivi che sono più che mai strumento di intimidazione, tentativo di minare una lotta giusta e collettiva, per questo irriducibile», ha evidenziato nel volantino distribuito durante il presidio.

LA SUA BATTAGLIA VA AVANTI DA ANNI
La battaglia della Dosio contro la costruzione della linea ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino a Lione, va avanti da anni. Già a giugno alla donna e ad altri attivisti insieme a lei era stato notificato l’obbligo di firma in commissariato: un provvedimento alla quale si era nettamente opposta rifiutando una condanna che i No Tav considerano illegittime. Così, le misure cautelari erano state permutate a luglio in obbligo di dimora nel paese di residenza, Bussoleno, con rientro notturno dalle 18 alle 8. La Dosio, anche in questo caso, aveva dichiarato pubblicamente che non avrebbe rispettato il provvedimento.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 03-11-2016 06:27 PM


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