Aperitivi al museo

di Stefania Romani
Da Venezia a Palermo, ecco alcune gallerie che offrono un interessante mix di sapere e sapore.

Sempre più spesso, ormai, le tappe obbligate della movida nostrana passano per i musei. Il merito è dei caffè, bistrot, ristoranti aperti su scorci mozzafiato al loro interno. Fra i locali allestiti in saloni antichi, su terrazze o all’interno di dehors, LetteraDonna ha selezionato dieci indirizzi, che da Nord a Sud scommettono sul mix fra l’enogastronomia del territorio e quella internazionale. Da non perdere.

palazzograssiVENEZIA
Certo, la vista su Canal Grande è impagabile. Ma Palazzo Grassi di Venezia, tempio dell’arte contemporanea, che conta un fitto programma di iniziative, con il Caffè dà anche l’opportunità di accostarsi a un’ottima cucina, che guarda alla tradizione veneta senza dimenticare la volontà di sperimentare. I locali accanto al bookshop sono così diventati un crocevia per spuntini, brunch, merende, aperitivi o pause in compagnia degli amici.

triennaleMILANO
Mostre, incontri, musica, laboratori didattici per famiglie. Sono le attività in calendario alla Triennale di Milano, che offre anche un Caffè, al piano terra, con mostre a tema curate dal Design Museum. Questo spazio con vetrate è l’ideale per fermarsi fra un appuntamento e l’altro, mentre per i palati più esigenti la scelta può cadere sulla Terrazza Triennale, il ristorante stellato che si affaccia su Parco Sempione e sul Castello, regalando la sensazione di essere immersi nel verde.

caffè madamaTORINO
Nel centro di Torino Palazzo Madama vanta libreria, biblioteca e sala relax, all’insegna del trionfo barocco. Non solo: c’è un Caffè, altrettanto sontuoso, in cui provare leccornie di memoria sabauda, come i gianduiotti o l’aperitivo dei Fratelli Carpano. In città è una sosta obbligata anche la Galleria d’arte moderna, con un’impronta completamente diversa: nella caffetteria, con posti a sedere sia all’interno che in un dehors affacciato su un giardino, turisti e torinesi si fermano per colazioni, brunch e spuntini.

ex forno2BOLOGNA
È ormai diventato un must della movida il MamBo di Bologna, che fino a domenica 13 novembre propone la retrospettiva David Bowie is, dedicata al Duca bianco e alla sua straordinaria carriera. Allestito nell’ex Forno del pane, il bar bistrot sembra pensato per mettere tutti a proprio agio: arredi fatti con materiale riciclato, pezzi vintage, oggetti informali e pezzi di design fanno da cornice fino alle due di notte a momenti di ritrovo, accompagnati da un buon bicchiere e da un menù ricco, come nella tradizione emiliana.

museo innocentiFIRENZE
Certo Firenze non ha bisogno di presentazioni. Ma dall’estate scorsa regala una chicca in più, il Museo degli Innocenti, riaperto con un nuovo allestimento, dopo anni di chiusura per restauri. Tre piani di percorso espositivo raccontano sei secoli di lavoro finalizzato a tutelare i più deboli, i «nocentini» ospitati nell’istituto. E non è tutto, perché all’ultimo piano si snoda una caffetteria letteraria, che ha anche ingresso autonomo, con arredo essenziale progettato da Eutropia architettura, giovane studio cittadino. Affaccio sulla cupola di Brunelleschi, il Caffè del Verone ha messo a punto un menù con piatti tipici, come le pappardelle al cinghiale.

romaROMA
Tanta luce, gusto minimal e vista sui tetti della Città eterna. Sono gli ingredienti che fanno dell’Open Colonna una delle mete più spettacolari di Roma, dove far tappa per un caffè o una veloce pausa pranzo, con il buffet. Sulla terrazza del Palaexpo, lo spazio espositivo che fino all’8 gennaio accoglie la Quadriennale d’arte, si può anche gustare la cucina d’autore, firmata Antonello Colonna, in una cena speciale, magari sotto le stelle, per avvicinarsi a sapori romani rivisti con un tocco internazionale. Nel cuore di Villa Borghese c’è invece il Caffè delle arti di Roma, che si trova in un’alta della Galleria d’Arte Moderna e scommette sul piacere della conversazione e sugli assaggi di piccola pasticceria.

napoliNAPOLI
Nato con l’intento di avvicinare al mondo dell’arte contemporanea un ampio pubblico, il Madre di Napoli, accanto alla collezione site specific ospita la caffetteria. Nello stesso ambiente del bookshop, al primo piano, fra torte, assaggini, caffè e tisane rigorosamente bio, napoletani e turisti trovano un angolo rilassante in cui consultare qualche testo, accanto a un’opera monumentale firmata da Giulio Delvè. Del resto la politica della Fondazione DonnaRegina, che gestisce il museo, è quella di attrarre nuovi visitatori e fidelizzarli: l’ultima domenica di ogni mese c’è un incontro gratuito per famiglie, con laboratori sulle mostre o sulla collezione permanente. Il lunedì ingresso gratuito al museo.

gamPALERMO
Punta sul mix fra arte e cucina locale anche la Gam di Palermo, che fino al 19 febbraio presenta la rassegna fotografica Steve McCurry Icons, e ogni seconda domenica del mese organizza la visita ai depositi del museo. E c’è dell’altro, visto che degustazioni, assaggi, conferenze, progetti didattici, iniziative di educazione alimentare sono all’ordine del giorno fra le sale minimal con arredi bianchissimi del bistrot museale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, Saper vivere Argomenti: , , Data: 06-11-2016 10:00 AM


Lascia un Commento

*