Con lei la Brexit non passa

L'Alta Corte blocca l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea: il referendum non basta, è necessario il voto del Parlamento. Una sentenza per cui una donna ha lottato più di tutti: Gina Miller.

Gina MillerTheresa May e gli altri parlamentari inglesi probabilmente si erano convinti di poter addossare tutta la responsabilità della Brexit sugli elettori che al referendum si erano pronunciati per il Leave. E, invece, senza il voto di Westminster la Brexit non si fa. L’ha stabilito l’Alta Corte: se il Regno Unito vuole davvero uscire dall’Unione Europea, il risultato del referendum consultivo deve per forza di cose essere ratificato da un voto del parlamento. Theresa May proprio non ci sta, e ha già annunciato il ricorso contro la sentenza. E, probabilmente, avrebbe un paio di parole da dire alla donna che ha bloccato la Brexit: la 51enne Gina Miller.

L’EX MODELLA E IL PARRUCCHIERE
La Brexit l’aveva fatta stare «fisicamente male». E allora Gina Miller, che secondo i suoi amici è una donna abituata ad avere sempre l’ultima parola, ha deciso di fare il possibile per rimediare al voto dei suoi connazionali. Insieme al suo amico parrucchiere Deir Santos, ha assunto un team di 12 avvocati che hanno convinto l’Alta Corte a bloccare l’uscita dall’Ue. Certo, una battaglia del genere deve essere stata a dir poco dispendiosa, ma a Miller i fondi non mancano: suo marito Alan è stato soprannominato il Signor Fondo Speculativo, perché nel 1997 ne ha aperto uno racimolando 30 milioni di sterline.

NON HA CEDUTO ALLE MINACCE
Gina non è nata nel Regno Unito, ma nella lontana Guyana. Ha tre figli, un passato da modella e un piglio aggressivo che l’hanno resa popolare nei giri che contano. Il Daily Mail infatti la definisce come una persona che ha «conoscenze importanti», e questo di certo deve averla aiutata nella sua battaglia, durante la quale ha dimostrato anche un discreto sangue freddo. Nel corso della sua campagna anti-Brexit, infatti, ha ricevuto diverse minacce di morte, che però non l’hanno affatto intimorita.

MODESTA DOPO LA VITTORIA
Più delle minacce, però, hanno potuto i tantissimi messaggi di supporto, che si sono trasformati in vere e proprie manifestazioni di giubilo nel momento in cui l’Alta Corte si è pronunciata. Mentre lei usciva dalla Corte Reale di Giustizia ridendosela di gusto, sul web c’era già chi proponeva di proclamarla donna dell’anno o salvatrice della patria. Lei, per una volta, ha preferito la strada della modestia, dichiarando che non si è trattata di una vittoria politica né tantomeno personale, e che l’ha fatto solo per il bene del Paese.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 03-11-2016 05:45 PM


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