«Non è il seno a farci donne»

Non sempre le pazienti che hanno subito una mastectomia a causa di un cancro decidono di procedere con la ricostruzione. Il movimento Going Flat riunisce tutte coloro che hanno preferito restare 'piatte'.

go flat«Avere qualcosa di estraneo nel mio corpo dopo un cancro era l’ultima cosa che volevo». Con queste parole Debbie Bowers, una donna operata di tumore al seno, ha descritto al New York Times la sua reazione davanti alla possibilità, presentata dai medici dopo l’intervento, di ‘ricostruirsi’ a costo zero. ‘Addirittura’, avevano specificato, avrebbe potuto farsi impiantare una taglia in più. A lei però non interessava: la sua unica urgenza era quella di guarire.

LA RICOSTRUZIONE È UN PROCESSO COMPLESSO
Molti medici, racconta ancora il quotidiano statunitense, promuovono largamente la ricostruzione affermando che si tratta di un modo «per sentirsi nuovamente complete». Nonostante ciò, sembra che le donne stiano iniziando a mostrare una certa resistenza nei confronti della chirurgia: preferiscono rinunciare al ‘nuovo’ seno ma anche al peso di un (altro) corpo estraneo, dopo quello (maligno) duramente combattuto. D’altronde, sostiene la dottoressa Deanna J. Attai, la ricostruzione è un processo lungo e alcune donne decidono di rinunciare.

IL MOVIMENTO GOING FLAT
Dall’esperienza di Debbie e di altre come lei, è nato il movimento Going Flat (diventare piatte). Le donne che ne fanno parte hanno realizzato un video pubblicato sulla piattaforma Wisdo.com: condiviso anche su Facebook, il filmato (disponibile qui) ha riscosso molto successo. «Ho lo stesso cervello, lo stesso atteggiamento, ho tante cose che mi fanno donna e porto il mio seno piatto con orgoglio», afferma una delle protagoniste della clip. «La ricostruzione può avere complicazioni, allunga i tempi di guarigione, si è tagliate fuori per settimane e settimane, solo per avere un seno. È ridicolo», afferma un’altra.

IL RISCHIO DI INFEZIONI
I medici per molto tempo hanno considerato la ricostruzione come parte integrante della cura, perché migliora la qualità di vita ma le sostenitrici del Go Flat accusa i medici, nella maggior parte dei casi di sesso maschile, di porre troppa attenzione al lato estetico sottovalutando i rischi di inconvenienti e complicazioni, come le infezioni.

LE FOTO
Le donne del movimento hanno anche posato per la fotografa Isis Charise all’interno del progetto The Grace Project, un portale sul quale vengono pubblicate foto di donne che hanno subito mastectomia.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , Data: 03-11-2016 01:21 PM


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