Cimiteri come musei

Nelle grandi città il 2 novembre, giorno dei Morti, può essere un'occasione per visitare i più belli d'Italia. Da quello del Verano a Roma, a quello della Certosa a Bologna fino alla Sicilia.

Commemorazione dei Defunti al VeranoOgni anno novembre inizia all’insegna delle festività. Dopo Halloween, il giorno dei Santi e quello dei Morti. Il 2 novembre, data in cui si celebrano i defunti, è una ricorrenza cattolica preceduta dalla cosiddetta «novena dei morti» che ha inizio il 24 ottobre: un periodo di preparazione e preghiera della durata di nove giorni. Nonostante in molti lo considerino un giorno festivo, in Italia non è mai stato ufficializzato come festività civile, a differenza del giorno che lo precede.
Si tratta di una ricorrenza antichissima: l’idea di celebrare i morti nasce su ispirazione di un rito bizantino che li omaggiava il sabato prima della domenica di Sessagesima – chiamata così prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II -, quella che precede di due settimane l’inizio della quaresima, all’incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed l’inizio di febbraio. Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all’abate benedettino sant’Odilone di Cluny nel 998: con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell’abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del primo novembre per celebrare i defunti, e il giorno dopo l’eucaristia sarebbe stata offerta «pro requie omnium defunctorum». Il rito, più tardi, venne esteso a tutta la Chiesa Cattolica. Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell’Ordo Romanus del XIV secolo. Il colore liturgico della commemorazione è il nero, o il viola, il colore della penitenza, dell’attesa e del dolore, utilizzato anche nei funerali.

CIMITERI D’ITALIA
Un giorno, come da tradizione, per fare visita ai propri cari. Ma per chi vive nelle grandi città il 2 novembre può essere anche l’occasione per scoprire gli angoli più rappresentativi e artistici e dei cimiteri monumentali. Al Père-Lachaise di Parigi riposano Marcel Proust, Jim Morrison, Oscar Wilde, Highgate. Londra ospita le spoglie di Karl Marx, George Elliot e Michael Faraday. All’Hollywood Forever Cemetery in California si trovano Jayne Mansfield e Rodolfo Valentino. Ma anche l’Italia in questo campo primeggia grazie alla presenza di cimiteri notevoli e affascinanti.

GENOVA, IL CIMITERO DI STAGLIENO
Basterebbe dire che vi si trovano le tombe di Giuseppe Mazzini, Fabrizio De André, Fernanda Pivano ed Edoardo Sanguineti ma il cimitero monumentale di Staglieno è un gioiello anche per la posizione sulla collina e per sculture e le opere d’arte che ospita nei suoi giardini, progettati dall’architetto Carlo Barabino (su tutte l’Angelo di Giulio Monteverde, ma c’è anche una copia del Pantheon).

Commemorazione dei Defunti al VeranoROMA, IL VERANO E IL CIMITERO ACATTOLICO
Il Cimitero Monumentale del Verano è un vero museo a cielo aperto. Qui sono sepolti fra gli altri Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Sibilla Aleramo ma anche Trilussa, Giuseppe Ungaretti, Gianni Rodari, Alida Valli, Maria Montessori, Ettore Petrolini, Rino Gaetano, Ferruccio Amendola e Nanni Loy. A Testaccio si trova invece un’oasi di pace eterna che non tutti conoscono: il Cimitero protestante. Qui si trovano le tombe Antonio Gramsci, Percy Shelley, Carlo Emilio Gadda, Luce d’Eramo e Dario Bellezza.

MILANO, IL CIMITERO MONUMENTALE
Inaugurato nel 1866, il cimitero di Milano accoglie tra le altre le illustri tombe di Alessandro Manzoni, Arturo Toscanini e Giorgio Gaber. Alle grandiose riproduzioni dei templi greci ed egizi si affiancano le sculture di arte moderna create da artisti come Giò Ponti, Arturo Martini, Lucio Fontana e Giò Pomodoro.

VENEZIA, IL CIMITERO DI SAN MICHELE
Quello di San Michele a Venezia è una vera isola cimitero (dove i defunti venivano portati con le gondole funerarie) creata quando durante l’occupazione austriaca fu proibito seppellire i defunti sotto il lastrico nel centro cittadino come avvenuto fino al XIX secolo.

Firenze: commemorazione dei defuntiFIRENZE, IL CIMITERO DELLE PORTE SANTE
Il cimitero di Firenze attornia la Basilica di San Miniato al Monte, dove sorgeva un piccolo cimitero antichissimo, documentato da un’iscrizione datata 417 d.C.

Giornata dei defuntiBOLOGNA, IL CIMITERO DELLA CERTOSA
Qui Giosuè Carducci riposa accanto a Ottorino Respighi e Lucio Dalla. Costruito a partire dal XIV secolo e chiuso da Napoleone con il famoso Editto di Saint Cloud del 1804, riaperto nei primi anni del ’900, il cimitero della Certosa di Bologna fu, lungo tutto il Settecento, una tappa del Grand Tour dei giovani europei.

Commemorazione defuntiNAPOLI, IL CIMITERO DELLE FONTANELLE
Nel ventre di Napoli nel rione Sanità c’è il cimitero delle Fontanelle, scavato nella roccia gialla tufacea della collina di Materdei. Qui le donne del popolo adottavano un teschio (la capuzzella) e pregavano perché l’anonimo defunto (anima ‘pezzentella’ in quanto abbandonata) passasse dal Purgatorio al Paradiso.

SICILIA, IL SANT’ORSOLA DI PALERMO E IL GRAN CAMPOSANTO DI MESSINA
Al Sant’Orsola di Palermo, conosciuto anche come Camposanto di Santo Spirito, riposano tra gli altri padre Pino Puglisi e Giovanni Falcone. Altro vero scrigno di memorie e d’arte è il Gran Camposanto di Messina ricchissimo di architetture neoclassiche e liberty.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 02-11-2016 02:07 PM


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