Quadrilogia di un mistero

La vita e la morte di Pier Paolo Pasolini hanno ispirato numerose opere cinematografiche che hanno tentato di fare luce sul suo omicidio. Ecco quattro film che lo raccontano.

pasoliniSecondo la versione ufficiale dei fatti, fu Pino Pelosi ad uccidere Pier Paolo Pasolini nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975. La ricostruzione di quanto accadde in quelle ore, però, venne messa in discussione fin da subito. Già due settimane dopo il delitto, Oriana Fallaci si chiedeva se davvero Pelosi fosse stato l’unico responsabile della morte dell’intellettuale. E, all’incirca trent’anni dopo, Pelosi stesso ritrattò quanto aveva confessato a processo. No, non era stato lui ad uccidere Pasolini: erano stati due, forse tre uomini. Tante incongruenze, troppi misteri irrisolti, che hanno fatto di Pasolini una perfetta, ma difficile, materia da cinema. Perché, nonostante i suoi scritti, le sue apparizioni pubbliche, le sue interviste, rimaneva un personaggio inafferrabile, così come il suo pensiero in continua evoluzione. E che, forse proprio perché difficilmente incasellabile, ha finito per far troppa paura a qualcuno. Diversi registi hanno provato a raccontarlo, a volte come protagonista, altre come comparsa di peso in biopic dedicati ad altri personaggi. Vediamo dunque quali sono i film più importanti su PPP.

carlo de filippi pasoliniPASOLINI, UN DELITTO ITALIANO
Cominciamo con il film del 1995 di Marco Tullio Giordana. Qui Pasolini non c’è; è già morto. Ma la sua presenza-assenza aleggia su tutto il minutaggio della pellicola, incentrata sulla figura di Pino Pelosi e sulle indagini. Giordana, insieme agli sceneggiatori Rulli e Petraglia, dissemina dubbi e smonta la versione ufficiale dei fatti. Poca finzione, poche speculazioni sul privato dei personaggi e la volontà di sottolineare i buchi neri dell’inchiesta sono le caratteristiche chiave di quest’opera.

pasolini alberto testone 1PASOLINI, LA VERITÀ NASCOSTA
Il piccolo film del 2013 di Federico Bruno è passato quasi inosservato. Racconta l’ultimo anno di vita di Pasolini, seguendo passo passo la stesura del suo ultimo libro rimasto incompiuto, Petrolio. L’opera di Bruno non ha avuto praticamente alcuna distribuzione; ma, come le altre opere, batte le piste alternative alla ricerca di una verità scomoda che avrebbe potuto coinvolgere i poteri forti della destra economica italiana, in concomitanza con la strategia della tensione.

pasolini dafoePASOLINI
Il film di Abel Ferrara con Willem Dafoe nei panni di Pasolini è stato probabilmente il più atteso. Come prevedibile, la critica si è divisa sull’esito artistico dell’opera, tra chi l’ha definita come un film «ardente, tragico e scombinato», e chi invece riuscito solo a metà. Ciò che colpisce, soprattutto, è il modo in cui i fatti di cronaca per come li conosciamo ci vengano presentati attraverso il punto di vista dello stesso Pasolini, e attraverso il suo sguardo interpretati, plasmati, deformati, perfino sublimati in momenti visionari.

pasolini_ranieriLA MACCHINAZIONE
Chiudiamo con il film dove Pasolini è interpretato da Massimo Ranieri. Il film di David Grieco prende le mosse dal furto delle bobine di Salò o le 120 giornate di Sodoma per costruire un complesso intreccio che conduce, fatalmente, alla notte dell’omicidio. Secondo quanto racconta Mariarosa Mancuso per Il Foglio, Grieco ha deciso di realizzare questo film dopo aver mandato a monte la collaborazione con Ferrara, con cui evidentemente devono essere venute a galla delle pesanti divergenze artistiche.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 02-11-2016 01:04 PM


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