Donne e motori, gioie senza dolori

La responsabile della comunicazione Veronica Crippa ci racconta la svolta al femminile dell'Eicma, il salone dedicato alle due ruote. E, per la prima volta, arriva la Settimana della Moto.

eicma_2016_1Donne e motori sì, ma come non le avete mai viste. L’Eicma, la più antica e grande fiera del ciclo e motociclo al mondo, per il 2016 cambia volto, ma senza smarrire la propria identità: la parola d’ordine è ‘inclusività’. Ce lo racconta la responsabile della comunicazione Veronica Crippa, che della svolta di quest’anno è anche l’ideatrice: «Da quest’anno Eicma non si rivolge solo a un pubblico di centauri ‘brutti, sporchi e cattivi’ come vuole il cliché, ma anche ai motociclisti della porta accanto». Perché la passione per le due ruote non deve essere per forza di cose una sorta di ‘religione’, ma può tradursi benissimo in uno stile di vita urbano e cittadino. Dove anche le donne sono protagoniste.

LA SETTIMANA DELLA MOTO
«Non è un caso che quest’anno la nostra campagna presenti anche una donna in sella a una motocicletta invisibile, molto distante dall’immagine della valchiria tatuata che viene associata alle amanti delle due ruote», spiega Veronica. L’Eicma 2016, infatti, che si svolge a Milano dall’8 al 13 novembre, vuole attrarre un pubblico che magari non va in moto, «ma che la sogna attraverso tv, film, idoli, attori». È questo il senso della Settimana della Moto, un vero e proprio fuorisalone motoristico che, per la prima volta, porta la fiera per le strade di Milano con eventi legati al cinema, alla musica, al lifestyle, al food. A partire dalla maratona cinematografica al femminile Natural Born Lady Rider, ad esempio, proiettate al Deus Leica Theatre fino alle 20.30 del 9 novembre: «Non potevamo non coinvolgere il quartiere Isola, che per i motociclisti è un punto di riferimento. Ma siamo presenti anche in Rinascente», spiega ancora Veronica.

Veronica Crippa, responsabile della comunicazione di Eicma 2016.

Veronica Crippa, responsabile della comunicazione di Eicma 2016.

UN CLUB ANNI ’60 NELL’AREA CUSTOM
Ce n’è davvero per tutti i gusti, insomma. Anche per chi all’universo delle due ruote non si è mai avvicinato, «perché non vanno in moto, non hanno un casco in casa. E magari scoprono in realtà che è un mondo molto divertente, ricco di valore e di spunti interessanti». Un mondo di cui le donne fanno già parte: «Ne abbiamo avuto la prova lanciando l’hashtag #retrovisioni su Instagram. Il 60% delle foto è stato scattato da donne», continua Veronica. «E anche tra i padiglioni, nell’area custom (l’arte della personalizzazione della moto, ndr) le donne della porta accanto sono tante. Nello stesso spazio, collaborando con Rolling Stone, abbiamo allestito un Club Anni 60 con musica dal vivo e giovani esordienti».

PROTAGONISTE IN SELLA
Proporre un’idea di donne e motori che vada oltre l’immagine della hostess quindi è possibile: «Quello che cerchiamo è trasmettere un idea di motociclette, di mondo moto che non è solo questo. Si va molto oltre, coinvolge le donne in modo diverso, non solo come protagoniste in sella, ma anche come appassionate vere e proprie».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 08-11-2016 10:58 AM


Lascia un Commento

*