Non chiamatelo (solo) toy boy

di Enrico Matzeu
33 anni di differenza e non sentirli. A tu per tu con Marco Cucolo, che con la sua compagna Lory Del Santo ha formato la coppia degli #Innamorati a Pechino Express.

marco cucolo

Toy boy: ‘uomo giovane, spesso molto attraente, che ha una relazione con una donna più avanti di lui negli anni’. La definizione calza a pennello a Marco Cucolo, 24enne fidanzato di vita di Lory Del Santo. Ma senza accezioni negative, visto che sembra davvero innamorato della sua compagna di vita. I due hanno partecipato a Pechino Express formando la coppia degli #Innamorati: se a separarli ci sono 33 anni di età, ad unirli l’atteggiamento naif e l’ironia, elementi con cui hanno conquistato il pubblico, vincendo (di sicuro) la gara della simpatia. E diventando così la coppia più parodiata del web. L’esperienza tra Colombia, Guatemala e Messico ha rafforzato la coppia, come racconta Marco a LetteraDonna: «Abbiamo resistito alle tensioni psicologiche di questo gioco: ormai le nostre grandi e piccole discussioni sono diventate un ricordo lontano».

DOMANDA: Qual è il momento di Pechino Express che ricorda con più entusiasmo? 
R: Credo la ‘scalata’ del vulcano Pacaya fino a 2500 metri, ma anche quando abbiamo cercare di prendere le galline senza beccarne neanche una. Senza dimenticare la performance canora con balletto annesso.
D: Con quale coppia siete andati più d’accordo?
R: Con i #Socialisti. Ci hanno difeso a spada tratta quando siamo stati eliminati nella prima puntata e rivedendo le immagini li stimo ancora di più. Anche con Marco Cubeddu si è creato un buon rapporto. E poi c’è Carlos degli #Emiliani, che prima dell’eliminazione mi ha raccontato la sua vita e il sogno di aprire una scuola di ballo. Di ognuno potrei dire qualcosa di bello, non per buonismo, ma perché realmente era un gruppo molto affiatato.
D: Chi invece vi ha messo i bastoni tra le ruote?
R: La coppia dei #Coniugi all’inizio voleva tarparci le ali, eliminandoci alla prima puntata, ma per fortuna non ci sono riusciti.
D: C’è qualcuno dei concorrenti che fuori dalle telecamere è proprio antipatico?
R: No. Persino Clizia, che nel gioco è una vera iena, in realtà è simpatica. Comunque io ho fatto amicizia proprio con tutti (ride, ndr).

D: Com’è nata la sua storia d’amore con Lory Del Santo?
R: Sembrerà strano, ma tutto è partito da un mio messaggio su Facebook, anche piuttosto banale. Ho aspettato qualche giorno e Lory mi ha risposto con un messaggio ancora più banale, un ‘Hi’ che per chi come me ha difficoltà con l’inglese poteva anche sembrare arabo. Poi per fortuna abbiamo iniziato a parlare in italiano. Da cosa nasce cosa, ci siamo visti e poi non ci siamo più lasciati.
D: Cosa risponde a chi vi critica per la differenza d’età?
R: Se ci si scandalizza per una cosa del genere il nostro Paese non crescerà mai e rimarrà sempre nell’ignoranza. Molte persone che amano persone dello stesso sesso, o che come me vivono una storia con una donna più grande, per paura del giudizio della gente arrivano anche a togliersi la vita. Io sono forte e me ne frego. Anzi, provo a rendere le critiche costruttive, cercando sempre di imparare qualcosa. Detto ciò: evviva l’amore, purché sia vero.
D: Cosa accomuna lei e Lory?
R: All’inizio solo il fatto di piacerci e di stare insieme, poi ho deciso di stravolgere la mia vita e di imparare cose diverse da un pallone, 22 giocatori e un arbitro (Marco ha un passato come calciatore, ndr). Lory è molto artistica, una creatrice  fantasiosa. Pochi sanno che in passato è stata una brava fotografa, senza dimenticare il successo avuto come regista. Io ho fatto dei corsi di fotografia, fotoritocco e anche montaggio video. Ma anche lei  sta imparando da me, visto che a volte segue le partite di calcio. Più di così (ride, ndr)…


D: Com’è stare con una donna come lei?
R: Vuol dire svegliarsi ogni giorno e sapere che c’è sempre qualcosa da fare. Non si smette mai di imparare. Ogni giorno è un aforisma, una morale da ricordare, insomma è una cosa unica e speciale.
D: I suoi genitori cosa dicono di questa storia?
R: I miei sono molto felici e non ci vedono nulla di male. Mi hanno sempre detto che se io fossi stato felice, allora lo sarebbero stati anche loro. E mia madre, quando qualcuno prova a dire qualcosa di cattivo, mi difende a spada tratta.
D: È vero che dopo Pechino Express vi sposerete?
R: Solo se lo vinciamo, quindi se proprio ci tenete fate il tifo per noi.
D: Qual è stato il suo contributo a The Lady?
R: Ho fatto una piccolissima scena nella prima serie e mi sono occupato di fare il mixaggio dei suoni e rumori. Nella seconda sono stato l’assistente sul set, ho fatto sempre una piccolissima parte e la sigla iniziale studiata ad hoc. Nella terza, che uscirà a inizio gennaio, finalmente avrò tante scene come attore: sarò Max, un modello ingaggiato dalla protagonista per svolgere delle missioni top secret.

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D: Come spiega tutto il successo di questa fiction?
R: Con il fatto che The Lady è un prodotto originale, girato in maniera alternativa, da una persona come Lory che mette grande passione nel suo lavoro. Con scene ‘reali’, dove si vedono cose che capitano tutti i giorni e che vengono interpretate da persone normali I produttori italiani preferiscono investire milioni per film che poi nessuno va a vedere. Mentre The Lady ha avuto sei milioni di visualizzazioni su Youtube.
D: Si è fatto conoscere grazie a Pechino Espress. E adesso, cosa le piacerebbe fare in tivù?
R: L’opinionista in un programma di calcio. Sarebbe un sogno.

 

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 31-10-2016 06:44 PM


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