Una piratessa al governo?

Il 29 ottobre gli islandesi vanno alle urne. A vincere potrebbe essere il Píratar, che ha molte somiglianze con il M5s. A guidarlo Birgitta Jónsdóttir, poetessa ed ex attivista di WikiLeaks.
Birgitta Jónsdóttir.

Birgitta Jónsdóttir.

I pirati si preparano all’assalto dell’Islanda e, questa volta, potrebbero portare a casa un bel bottino: la vittoria alle elezioni del 29 ottobre. Nato nel novembre 2012 sulla scia del Pyratbyran svedese, il Píratar (Partito Pirata) è infatti in testa nei sondaggi, con oltre il 22%. Sarebbe una vittoria storica per un partito nato da soli quattro anni e che, nel 2013, aveva ottenuto il 5,1% dei voti. E dunque appena tre seggi all’Althing, il parlamento islandese. Il Píratar ha già escluso alleanze con i due partiti al governo dal 2013, anche se i 15 seggi previsti dai sondaggi non basterebbero per avere la maggioranza assoluta, visto che all’Althing siedono 63 deputati. Considerando anche che i ‘pirati‘ sono dichiaratamente una forza anti-sistema, attivisti e non politici di professione, e che hanno come dogma la democrazia diretta (ogni decisione viene presa attraverso una piattaforma online), è naturale il paragone con il Movimento 5 stelle. Citato in effetti tra le fonti di ispirazione del Píratar dalla fondatrice e leader Birgitta Jónsdóttir. Ecco chi è la donna che potrebbe presto guidare l’Islanda.

FIGLIA DI UNA CANTANTE FOLK
Birgitta Jónsdóttir è nata il 17 aprile 1967 a Reykjavík, figlia della cantante folk Bergþóra Árnadóttir e di un uomo che ha abbandonato la famiglia quando era ancora una bambina. Per questo porta il cognome del padre adottivo (in realtà è un patronimico, secondo l’uso islandese), il pescatore Jón Ólafsson. Il quale, purtroppo, si è suicidato quando Birgitta aveva 20 anni, annegando in un fiume ghiacciato durante una tempesta.

I leader del Píratar.

I leader del Píratar.

TRA VERSI E ATTIVISMO
Birgitta è una poetessa. A 20 anni ha pubblicato il suo primo libro, Frostdinglar, e la poesia è sempre stata, almeno fino all’ingresso in politica, il suo interesse principale. Quando era adolescente, andò con la scuola in gita all’Althing, ma invece di seguire i compagni rimase sull’autobus e ne approfittò per scrivere una poesia sull’olocausto nucleare. Provando a combinare versi e varie forme d’arte, ha partecipato a letture e festival in tre continenti, e nel 1996 una sua lettura è stata la prima diretta streaming irlandese. Attualmente si definisce ‘poetician‘: ovvero una poetessa che fa attivismo politico. Tra i suoi libri preferiti ci sono 1984, Il Maestro e Margherita, Confessioni di un sicario dell’economia e Shock economy. Apprezza anche le graphic novel, su tutte V for Vendetta, Maus e Persepolis. Ha vissuto per un periodo negli Stati Uniti: a Philadelphia si manteneva vendendo aspirapolvere porta a porta, ma poi smise per «motivi etici».

DUE MATRIMONI E DUE FIGLI
A 15 anni, il primo grande amore di Birgitta Jónsdóttir è stato il coetaneo Jón Kristinsson Gnarr: «Consumavamo droghe insieme, leggevamo testi anarchici e progettavamo di aprire un ufficio di Greenpeace in Islanda». Gnarr è diventato poi famoso come comico e attore. Nel 2009 poi, come provocazione verso la politica islandese, ha fondato il partito Besti flokkurinn, con cui ha vinto vincendo le elezioni comunali di Reykjavík, diventandone sindaco. Birgitta si è invece sposata due volte, la prima con Charles Egill Hirt, da cui ha avuto il figlio Neptunus. L’uomo, epilettico, scomparve misteriosamente nel 1993 e il suo corpo venne ritrovato solo cinque anni dopo. Il secondo marito di Birgitta è stato l’australiano Daniel Johnson, con cui ha convissuto agli antipodi nella cittadina di Mullumbimby: la coppia ha avuto un figlio, Delphin, ma si è separata nel 2014 dopo cinque anni di matrimonio.

Birgitta Jónsdóttir e Julian Assange.

Birgitta Jónsdóttir e Julian Assange.

LA POLITICA E WIKILEAKS
Birgitta Jónsdóttir è entrata in politica dopo la crisi finanziaria islandese iniziata nel 2008. L’anno successivo, come esponente del Borgarahreyfingin (‘Movimento dei Cittadini’) è stata eletta in parlamento, passando poi, o meglio fondando, l’Hreyfingin (‘Movimento’). Da sempre vicina ad hacker e attivisti, nel 2010 ha iniziato a collaborare con WikiLeaksJulian Assange, conosciuto durante una sua visita in Islanda, per proporre una riforma delle leggi sulla libertà di espressione. L’hanno successivo ha lavorato alla produzione del video Collateral Murder, filmato su un elicottero Apache americano che, per colpire alcuni terroristi iracheni, uccideva civili e due lavoratori dell’agenzia Reuters.Visto il suo legame con Assange, è stata indagata dalla giustizia statunitense ed il suo personaggio è apparso nel film ll quinto potere: a interpretarla, l’olandese Carice van Houten. Nel frattempo era stata tra i fondatori del Píratar, che nel 2016 punta a vincere le elezioni: Birgitta, che siede nel board del Chelsea Manning Defence Fund, ha promesso che in caso di vittoria offrirà asilo a Edward Snowden.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 28-10-2016 01:36 PM


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