«Migranti, andatevene nel vostro Califfato»

È il messaggio che il prete di Gorino aveva affisso fuori dalla chiesa da più di un anno. E sul caso delle barricate attacca chi ha condannato i suoi parrocchiani: «La manifestazione d'odio l'avete fatta voi».

barricate gorinoNon bastavano le barricate per fermare le profughe. Ora ci si mette anche il parroco di Gorino, don Paolo Paccagnella, a gettare benzina sul fuoco: «È il modo di gestire i profughi questo qua? La gente dev’ essere preparata. I profughi hanno la loro dignità e noi dobbiamo rispettarla, invece viene infranta da voi, che siete perbenisti». Ben poco per cui stupirsi, se si pensa che per oltre un anno sulla bacheca fuori dalla chiesa aveva affisso un foglio che recitava: «Visto che noi siamo, per voi, infedeli: ma perché non ve ne andate nel vostro Califfato di Iraq con il santo Califfo Al Baghdadi?».

«COLPA VOSTRA»
Ma se quel cartello, come racconta La Stampa, era stato rimosso dalle forze dell’ordine, la vis polemica di don Paolo ha trovato nuovi sbocchi in una polemica intrattenuta sulle pagine online di FanPage. Sul tema dell’accoglienza il parroco è irremovibile. Non vuole sentire ragioni, nemmeno quelle di Papa Francesco o dell’Arcidiocesi di Ferrara, che ha condannato il gesto degli abitanti di Gorino. A questi ultimi, invece, don Paolo esprime la propria solidarietà: «La manifestazione d’odio l’avete fatta voi, la colpa è vostra», dice riferendosi a chi ha biasimato i suoi parrocchiani.

ACCOGLILI PRIMA TU
A chi gli chiede, invece, se esiste la possibilità di accogliere i migranti nella sua chiesa, risponde con un grande classico: «Li deve accogliere lei a casa sua, prima di tutto». Le dichiarazioni del parroco non sono passate inosservate. L’arcidiocesi di Ferrara ha dichiarato di averlo contattato telefonicamente «per i doverosi chiarimenti». Che cosa si siano detti, esattamente non si sa: forse, un ripasso sul significato dell’espressione ‘carità cristiana‘.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 28-10-2016 01:52 PM


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