L'Italia li preferisce uomini

La disuguaglianza di genere è vecchia quanto il mondo. E nonostante le continue lotte per raggiungere la parità, questo obiettivo sembra essere solo un miraggio. Nel Belpaese ancor più che in altri. Secondo la classifica del Wef è 50esima su 144.

The Global Gender GapLe brutte notizie sono sempre dietro l’angolo. Stavolta sono arrivate dalla Svizzera, e in particolare dal World economic forum, una fondazione senza scopo di lucro impegnata nel miglioramento generale del mondo. Secondo il prospetto 2016 del Wef, l’indice di disuguaglianza globale tra uomini e donne, basato su criteri economici, politici, di educazione e di salute, in Italia è ancora alto. La Penisola, infatti, si è classificata 50esima su 144 Paesi. Un netto miglioramento rispetto al 2006 quando il Belpaese era al 74esimo posto. Ma anche un considerevole passo indietro rispetto al 2015 quando lo Stivale si attestava 41esimo in classifica.

L’ITALIA NELLO SPECIFICO
In una scala che va da zero a un punto (rispettivamente disuguaglianza massima e eguaglianza totale), per giungere a una classifica generale, il Wef ha analizzato singolarmente quattro settori particolari: Potere politico, Salute e sopravvivenza, Partecipazione economica e opportunità e Livello di scolarizzazione.
Prendendo in esame, in particolar modo, i divari riscontrati sul salario e sulla possibilità di fare carriera sul luogo di lavoro, il Forum ha riscontrato che il gap di genere nel settore che riguarda la Partecipazione economica e opportunità è molto alto. Ciò è conseguenza del fatto che esistono settori ancora troppo saldamente legati a un sesso piuttosto che a un altro. Tra questi, ad esempio, quello politico, della legislatura e molti altri campi in cui c’è un ruolo di potere. Basti pensare che l’Italia non ha mai avuto un Presidente o un capo del Governo donna. Discorso simile riguarda il Potere politico. Analizzando, infatti, le differenze di genere in ambito di potere decisionale, si è dedotto che il gender gap è consistente anche in questo settore. Ma ciò nonostante, a livello mondiale messa a confronto con altri Paesi, l’Italia risulta in una posizione decisamente positiva.
Dopo aver esaminato, invece, le differenze tra uomini e donne nei vari step del percorso Scolastico e per le aspettative di vita, si è riscontrato che il divario in questi due ambiti è minimo. Ciò significa che, almeno in questi campi si trova una maggiore parità di genere.

LA CLASSIFICA GENERALE
Sul podio si piazza il Nord Europa con Islanda, Finlandia e Norvegia. Medaglia di legno per la Svezia e, con grande sorpresa, al quinto il Rwanda, piccolo Stato dell’Africa centro orientale. Tra gli altri Paesi non europei meglio classificati ci sono le Filippine al settimo, il Nicaragua al decimo, il Canada al 39esimo e lo stato di Israele al 49esimo. Nella black list, invece, troviamo la Siria, il Pakistan e lo Yemen.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , , , Data: 28-10-2016 03:00 PM


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