Hotel da cinema

di Stefania Romani
Viaggio tra quattro lussuose strutture che hanno fatto da set a pellicole storiche.

«Sembra uscito da un film!». Chi non l’ha pensato almeno una volta, dando un’occhiata al sito o al catalogo di un albergo? Proprio sul fascino del cinema ha puntato il motore di ricerca hotels.com, che ha messo a punto pacchetti legati agli hotel che sono entrati nell’immaginario collettivo, grazie al grande schermo. Sono resort scelti come set per pellicole che si sono guadagnate più Oscar, che hanno fatto sognare o rabbrividire. LetteraDonna ha selezionato in giro per gli Stati Uniti quattro mete che vi ricorderanno scene cult.

Fontainbleau, Miami Beach_altaMIAMI
Circondato dalle immancabili palme viste nelle serie e nei film ambientati a Miami, il Fontainebleau, nella città della Florida, ha fatto da sfondo a diverse pellicole. Qualche nome? L’inizio di Goldfinger e alcune parti di The bodyguard, con Whitney Houston e Kevin Costner, sono state girate nella struttura affacciata su una striscia di sabbia chiarissima. Ma a consegnarla alla storia del cinema è una scena indimenticabile di Scarface: Brian De Palma ha scelto il Cinque stelle per il bagno in una jacuzzi, con tanto di sigaro, del gangster Tony Montana – Al Pacino. Disegnato negli Anni ’50, il Fontainebleau si apre sulla spiaggia a ferro di cavallo, con oltre 1500 fra camere, suite e alloggi distribuiti in più edifici. E servizi che vanno dalla spa con vista sull’oceano alle boutique, dai bar agli 11 ristoranti per tutti i gusti, passando per le sale da gioco e le piscine di forme differenti.

Caesars Palace, Las Vegas_altaLAS VEGAS
Sembra incarnare la ricchezza smodata di Las Vegas, il Caesars Palace. Che, proprio per questo, è stato la cornice di pellicole come Ocean’s eleven, il remake di Colpo grosso firmato da Steven Soderbergh, e Rain man: nel casinò sono ambientati il passaggio in cui Dustin Hoffman conta le carte da gioco e quello in cui il fratello, Tom Cruise, gli insegna a ballare. Nel ristorante più lussuoso della struttura hanno invece cenato George Clooney e Catherine Zeta Jones, diretti dai fratelli Cohen in Prima ti sposo poi ti rovino, mentre Rocky ha combattuto sul ring dell’arena nel terzo episodio della saga. L’hotel casinò, fra il Bellagio e il The mirage, altre due celeberrime case da gioco, svetta con le oltre 3.300 stanze ripartite in cinque torri, in un trionfo di citazioni dell’architettura classica, come colonne, frontoni, edicole, cupole. Ma in versione rigorosamente opulenta. Il fondatore Jay Sarno voleva infatti rievocare la grandiosità dell’impero romano, alludendo a un trattamento regale, da Cesare, per i suoi ospiti.

Timberline Lodge, Oregon_altaOREGON
In Oregon, ai piedi del Mount Hood, c’è l’albergo cinematografico per eccellenza, il Timberline Lodge di Shining. Costruito negli Anni ’30 a quota 1800 metri, 40 anni dopo figura nelle riprese esterne dell’horror, che Kubrick ha tratto dal romanzo di Stephen King. Il monte sullo sfondo è un vulcano spento, dall’aspetto vagamente sinistro, che ha dato segni di vita con alcune scosse poco prima delle riprese. Sembrava lo scenario perfetto per il crescendo di paura e di misteri che c’è dietro alla storia dell’insegnante che fa da guardiano invernale a un albergo, l’Overlook, senza ospiti e dipendenti. Gli interni di Shining sono stati in gran parte realizzati in studio, ma spesso nel film appare la facciata del Timberline e i panorami che ricorrono sono quelli della Hood National Forest in Oregon.

Plaza Hotel, New York_altaNEW YORK
Rappresenta da sempre il sogno americano, il Plaza hotel di New York, affacciato su Central Park, all’incrocio con la Quinta strada dal 1907. Nel cuore di Manhattan, l’architettura ispirata al Rinascimento del Nord Europa, conta arredi, citazioni classiche, dettagli sfarzosi. Inserito nel registro dei luoghi storici del Paese, ha fatto da cornice a pellicole che vanno da Intrigo internazionale di Hitchcock a Mamma ho perso l’aereo 2 a Il grande Gatsby. E non è tutto, perché qui era di casa Liza Minnelli, che si esibiva nella Persian Room, i Beatles soggiornarono nel ’64, per la loro prima volta negli Stati Uniti, e Truman Capote, due anni dopo, organizzò la festa per Katharine Graham nella Grand Ballroom. Naturalmente oltre alle 280 camere e ai 152 alloggi, nei venti piani ci sono palestra, spa, piscina coperta, negozi, ristoranti.

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Publicato in: Attualità, Saper vivere Argomenti: , Data: 30-10-2016 10:00 AM


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