«Voi avreste detto di no a Obama?»

di Federica Villa
Le Paralimpiadi, il servizio di Anne Geddes, poi la Casa Bianca. Bebe Vio ci racconta il suo periodo d'oro, tra sogni e traguardi già raggiunti. «Le critiche? Ero lì solo per rappresentare lo sport».

Vaccini: l'appello di Bebe Vio, non fidatevi troppo, fateli!Bebe Vio è una che si gode «ogni singolo momento». E gli ultimi due mesi lo dimostrano. Prima l’oro alle Paralimpiadi di Rio, nel fioretto individuale. Poi il servizio fotografico per Anne Geddes, dove presta il suo volto (e soprattutto il suo corpo) per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del vaccino contro la meningite, la malattia che l’ha colpita nel 2011 e che ha costretto i medici ad amputarle entrambi gli avambracci e la parte inferiore delle gambe. Ma che non l’ha certo fermata.
L’ultima esperienza incredibile del periodo d’oro di Bebe – che ha solo 19 anni – è stata la visita alla Casa Bianca insieme al premier Matteo Renzi e agli altri «talenti italiani» del calibro di Roberto Benigni, Paolo Sorrentino e Giorgio Armani. Lei si è divertita, ha documentato il viaggio sui social ed è riuscita perfino a farsi un selfie con Barack Obama. Qualche critica se l’aspettava, ma «chi avrebbe rifiutato un’invito come quello?», ha detto a LetteraDonna.

Family foto Casa Bianca postata da Bebe Vio un'ora fa sui soDOMANDA: Cos’ha provato quando ha conosciuto Obama?
RISPOSTA: Non ci potevo credere, sono rimasta senza parole. Volevo assolutamente farmi un selfie con lui e ci sono riuscita durante la cena. Confesso che in quel momento avevo addosso una carica di adrenalina molto superiore a quella delle gare.
D: Qual è stato il momento più emozionante dell’esperienza alla Casa Bianca?
R: Oltre al selfie, quello in cui camminavamo, in abiti da sera, verso la Casa Bianca insieme agli importanti ospiti della serata.
D: I suoi follower sui social le hanno dato molto supporto, ma ci sono state anche delle critiche mentre era negli Usa. Dicono che lei si sovraesponga. Com’è stato doversi confrontare con questi pareri?
R: Indubbiamente mi aspettavo che prima o poi sarebbero arrivate critiche, però, chi non avrebbe accettato un invito alla Casa Bianca? Non avrei mai immaginato di poter partecipare a un evento simile e ho voluto godermi ogni singolo momento. Sono andata lì per rappresentare lo sport italiano, e nessun partito.
D:Un’emozione dopo l’altra in questi ultimi mesi. Ha avuto il tempo di realizzare tutto?
R: Mica tanto! È successo tutto così in fretta che è difficile riuscire a metabolizzare. Quando ho letto la mail d’invito ho pensato: «Ecco, me l’hanno fatta, ora esce la musichetta di Scherzi a parte»

D: È stata alla fashion week di Parigi e cura sempre molto i suoi look. Che ruolo ha la moda per lei e per la sua femminilità?
R: Beh, come ogni donna mi piace vestirmi bene per occasioni importanti, ma essendo una sportiva mi sento molto a mio agio con la tuta, magari della Nazionale Italiana o della Polizia di Stato.
D: È stato difficile posare per una fotografa del calibro di Anne Geddes?
R: Assolutamente no, io la adoro, quindi è stato davvero divertente. Inoltre sono davvero onorata di essere stata scelta per promuovere quest’importante campagna pro-vaccinazione.
D: Com’è la giornata tipo di Bebe Vio?
R: Innanzitutto mi sveglio e, quando andavo a scuola, generalmente papà mi tirava dietro braccia e gambe per farmi alzare dal letto perché alla sera, oltre che il cellulare, metto in carica anche quelle. Fino a qualche mese fa, partivo come tutti per andare a scuola. Poi tornavo a casa, pranzavo e solitamente al pomeriggio avevo allenamento o fisioterapia. Molto spesso avevo anche qualche impegno in veste di testimonial di Art4sport, l’associazione ONLUS che insieme ai miei genitori abbiamo fondato dopo la mia malattia. Ora le cose stanno un po’ cambiando perché ormai la maturità l’ho fatta, sto per iniziare uno stage lavorativo e per andare a vivere da sola.
D: Quanto è importante per lei l’autonomia?
R: Sono sempre stata una persona indipendente. Mi pongo continui obiettivi e cerco di raggiungerli per poi andare oltre. Giusto per spiegarvi un po’ com’è la faccenda, vi racconto un aneddoto. All’età di due anni, stavo scendendo dalle scale della casa al mare con una valigia più grande di me e quando mia mamma vedendomi disse: «Bebe non puoi portarla tu!», io le risposi:«Io posso fare tutto quello che io voglio fare». Ovviamente sono rotolata giù dalle scale e ho cominciato a piangere disperata… ma questa sono io!
D: Quali sono i suoi pregi?
R: Direi la mia determinazione ma anche la mia cocciutaggine.
D: Ha detto che le piacerebbe, in futuro, diventare direttrice di Sky sport e del Coni. Sono questi i suoi sogni nel cassetto? Dove si vede tra dieci anni?
R: Mi piacerebbe diventare Presidente del Coni e del Cip, unificando così i due Comitati in un unico ente, perché lo sport è uno solo ed è uguale per tutti. Quindi tra una decina d’anni mi vedrei bene al Foro Italico, non me ne vogliano i ‘miei’ Presidenti Malagò e Pancalli…

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 27-10-2016 12:22 PM


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