Gorino le odia, loro parlano d'amore

di Giusy Gullo
Respinte con barricate in strada solo perché 'migranti'. Ecco chi sono le donne che, insieme ai loro bambini, avevano cercato accoglienza nel piccolo paese in provincia di Ferrara.

belindaCon barricate durate un giorno e una notte, gli abitanti di Gorino hanno respinto 12 donne che insieme ai loro figli avrebbero dovuto essere ospitate nella frazione di Goro, in provincia di Ferrara. Un vergognoso rifiuto ‘a priori’ il loro, che ha mostrato, senza censura, una delle peggiori facce del Paese. Nessuno degli ormai famigerati uomini-barriera si è chiesto da dove venissero quelle persone, quale fosse la loro storia, di che cosa avessero bisogno. È bastato che sentissero la parola ‘migranti’ perché scattasse, nelle loro menti frivole e nelle loro coscienze bucate, l’allarme.

«NON CREDEVAMO NON CI VOLESSERO»
Alcune delle donne coinvolte, riporta La Repubblica, hanno raccontato l’esperienza vissuta. Sbarcate in Italia tra il 29 ottobre, sono arrivate a Bologna la mattina del 30 e, dopo il rifiuto di Gorino, sono state ospitate da una struttura a Ferrara.

JOY
Joy
, racconta ancora Repubblica, ha soltanto 20 anni e aspetta un bambino. Ha deciso di fuggire dalla Nigeria perché non voleva seguire la religione animista di suo padre (che voleva uccidere il bambino con un rito woodo) e sperava di trovare, in Italia, una situazione adeguata per far crescere nel migliore dei modi il figlio che aspetta. Per tentare di garantirgli un futuro. Non ha notizie di suo marito da quando sono saliti sulla barca in Libia: «A me hanno fatto posto perché ero incinta, ma lui non so neppure se sia riuscito ad imbarcarsi: c’era troppa gente, il mare puzzava e le persone mi salivano sulla pancia».

BELINDA
Poi c’è Belinda, 22enne arrivata dalla Sierra Leone. Nel suo Paese faceva l’infermiera ma è dovuta fuggire perché suo marito è stato incarcerato a causa di alcune manifestazioni alle quali aveva partecipato. Quando è evaso, le autorità hanno iniziato a cercare anche lei per avere notizie dell’uomo. Così ha deciso di lasciare il Paese.

FAITH
Faith è nigeriana e ha 20 anni. È riuscita a sfuggire a un attacco del gruppo terroristico Boko Haram sul suo villaggio. Si è salvata ma non ha più nessuna notizia della sua famiglia. Con altri profughi è fuggita verso il Mali. Poi la Libia e infine il mare e l’Italia. «Mi rivolgo alle persone che ci hanno respinto. Ci hanno fatto male. Dove vogliono che andiamo? Siamo qui per avere protezione. Fermate questo odio, per favore, siamo tutti una cosa sola, al mondo».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 26-10-2016 06:00 PM


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