Quando Travaglio non fa il Travaglio

Il direttore del Fatto Quotidiano si concede una serata da giudice a Strafactor, l'appendice di X Factor condotta da Elio e Mara Maionchi. Ecco le altre volte in cui si è lanciato in imprese extragiornalistiche.

marco travaglioDalle colonne del Fatto Quotidiano al piccolo schermo; dalla strenua battaglia referendaria a favore del no al ruolo di giudice in Strafactor. Marco Travaglio entra così nell’universo dei talent show, ospite della prima puntata di quella che è l’appendice surreale di X Factor. Al timone, Elio e Mara Maionchi, i due ex giudici veterani a cui stavolta vengono affidati quei concorrenti totalmente fuori luogo per eccentricità (il pensiero va subito al leggendario cantautore cimiteriale) o assoluta mancanza di doti canore. E giudicarli, in qualità di giudice ospite, spetta proprio a Marco Travaglio (chi meglio di lui?), che per una volta si tiene lontano dal suo ruolo di giornalista per un impegno decisamente più frivolo. Ma, attenzione, non è la prima volta che Travaglio esula dal suo ambito. L’ha già fatto in almeno altre quattro occasioni.

SE STESSO, MA AL CINEMA
Come attore, ad esempio. Il primo film a cui ha preso parte e dove ha interpretato se stesso in un cameo è Passione sinistra, datato 2013 e tratto dall’omonimo romanzo di Chiara Gamberale. La parte del leone la fanno ovviamente i protagonisti: Valentina Lodovini, Geppi Cucciari, Alessandro Preziosi ed Eva Riccobono. Ma l’apparizione di Travaglio è una chicca che non può mancare né ai detrattori né ai fan.

CORRUTTIBILE SUL GRANDE SCHERMO
Ma Travaglio sul grande schermo non ha interpretato solo se stesso. Sempre nel 2013, veste i panni del professor Malinverni nel film Il venditore di medicine. Il regista Morabito gli affida, con un gusto ironico esattamente originalissimo, i panni di un primario apparentemente integerrimo e incorruttibile, ma in realtà implicato in traffici illeciti e perciò ricattabile.

LEZIONCINA RAP
Cambiamo settore, passiamo alla musica. In Vaffancuba dei Two Fingerz Travaglio presta la sua voce per spiegare che cosa sono la politica e l’antipolitica. Ricordiamo che, così come i Two Fingerz, il figlio di Travaglio è anch’egli un rapper. Che nel marzo 2015 si è esibito a Italia’s Got Talent, raccogliendo anche il plauso di Luciana Littizzetto.

IL FLOW DI MARCO
Altra esperienza musicale di Travaglio è quella con i concittadini torinesi Atpc, con cui collabora per il brano Sangue. Anche in questo caso siamo in zona rap, e poco ci manca che rappi anche Travaglio. La sua strofa è a metà tra la declamazione, il reading e il rap, appunto, dove sfoggia un invidiabilissimo flow (e che ci fa pensare a litigi famigliari a suon di dissing e freestyle).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 26-10-2016 11:42 PM


Lascia un Commento

*