Lo Schiavista premiato

di Giulia Mengolini
Paul Beatty è il primo americano a vincere il il Man Booker Prize, prestigioso premio letterario britannico con il romanzo The Sellout, dove racconta con brillante satira le relazioni razziali e di classe negli Stati Uniti. Scopriamolo.

The Duchess Of Cornwall Presents The 2016 Man Booker PrizeSi chiama Paul Beatty, è il il primo americano a vincere il prestigioso premio letterario britannico: il Man Booker Prize, annunciato la sera del 26 ottobre a Londra.
Un riconoscimento ottenuto grazie al suo potente romanzo satirico The Sellout (in Italia Lo Schiavista, edito da Fazi) sulle relazioni razziali e di classe negli Stati Uniti, un ritratto pungente dell’America contemporanea che mette insieme in maniera brillantemente sarcastica i più radicati stereotipi sugli afroamericani. «È un romanzo per i nostri tempi… il suo umorismo cela una serietà radicale», ha detto del libro la presidente della giuria Amanda Foreman. «Nel suo ritratto sia affettuoso sia amaramente ironico della città e dei suoi abitanti, Paul Beatty evita i luoghi comuni sulle relazioni razziali, le soluzioni o i postulati», ha spiegato la giuria. L’autore «presenta attraverso il suo eroe onesto e ben intenzionato una visione innocente di un mondo corrotto». Il libro «porta lo status quo insopportabile delle relazioni razziali attuali negli Stati uniti a una conclusione assurda, prendendo ostaggi lungo al strada il politicamente corretto e l’odio di sé».

UN LIBRO PER PARLARE ALLA GENTE
Afroamericano, nato nel 1962 a Los Angeles, con alle spalle studi di Scrittura creativa a Brooklyn, di Psicologia a Boston e una laurea in California, Beatty, oggi vive a New York e ha iniziato scrivendo poesie. The Sellout è il suo quarto libro, che gli è valso, sempre nel 2016, anche il National Book Critics Circle Award, assegnato dai critici letterari americani. Le altre tre novels nate dalla sua penna sono The White Boy Shuffle (1996), Tuff (2000) e Slumberland (2008). Quando pochi giorni prima del premio, in un’intervista a Repubblica gli è stato chiesto che tipo di libro è The Sellout, Beatty ha risposto: «Mi limito a dire che mi auguro sia un libro che rimanga e che continui parlare alla gente». Ed è fermamente convinto che l’ironia usata per raccontare realtà come la violenza non indebolisca la tragicità di certe piaghe: «Sono tanti gli artisti che prima di me hanno parlato in modi simile di drammi terribili. Io credo che la differenza la facciano la necessità e la sincerità. E, soprattutto, quello che rimane nel profondo, e va ben oltre la risata».

LA STORIA DI BOUBON
schiavista«So che detto da un nero è difficile da credere, ma non ho mai rubato niente. Non ho mai evaso le tasse, non ho mai barato a carte. Non sono mai entrato al cinema a scrocco, non ho mai mancato di ridare indietro il resto in eccesso a un cassiere di supermercato»: inizia così la storia di Bonbon raccontata in The Sellout.
Nato a Dickens – ghetto alla periferia di Los Angeles – il protagonista è un afroamericano rassegnato al destino infelice di un nero della lower-middle-class.
Il padre, single, è un controverso sociologo che ha sottoposto il figlio durante l’infanzia a una serie di improbabili esperimenti sulla razza che credeva avrebbero risolto i problemi economici della famiglia. Ma quando viene ucciso dalla polizia in una sparatoria, Bonbon si inventa un esperimento ancora più radicale: ripristinare la schiavitù e la segregazione razziale a Dickens. Un’idea non senza conseguenze: il suo caso verrà giudicato dalla Corte Suprema.

IL PREMIO, DAL 1969
Nato nel 1969, e arrivato alla sua 48esima edizione, il Man Booker Prize dal 2014 è aperto agli autori di tutto il mondo anglofono, mentre in precedenza era riservato a scrittori britannici, irlandesi e del Commonwealth. Grazie alla prestigiosa vittoria Beatty si è aggiudicato un assegno di 52.500 sterline (pari a 59 mila euro).
Il premio viene assegnato al miglior romanzo pubblicato in Regno Unito durante l’anno e dev’essere scritto originariamente in inglese e non tradotto. Come tutti gli anni è stato consegnato alla Guildhall, un edificio storico nella City di Londra.

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Publicato in: Attualità, libri Argomenti: , , Data: 26-10-2016 11:28 AM


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