La grande burattinaia di Seoul

Si chiama Choi Soon-sil, è la confidente della presidente Park e la accusano di averla manipolata nelle sue scelte politiche. Inoltre, è coinvolta in un giro di corruzione multimilionario. Scopriamola.

park sud coreaNon sempre il potere è nelle mani di chi lo esercita. Lo hanno scoperto anche in Corea del Sud, dove uno scandalo ha travolto la presidente Park Geun-hye. Molte delle sue scelte politiche, infatti, sono quasi sicuramente state influenzate da un’altra donna e un uomo che, fino allo scoppio dello scandalo, sono rimasti dietro le quinte della politica: lei è Choi Soon-sil, lui Ahn Chong-bum. I due sono stati al fianco della donna per decenni, rispettivamente nelle vesti di confidente e consigliere politico. Solo che, sfruttando la loro influenza, avrebbero spinto colossi come Samsung e Hyundai a donazioni multimilionarie a favore di due fondazioni non-profit. In poche settimane lo scandalo è cresciuto a dismisura, spingendo Park ad affidare il proprio destino al Parlamento e di essere disposta a dimettersi.

choiANCORA POCHE PROVE
Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’obiettivo dei due sarebbe creare una sorta di fondo per garantire un futuro economico e finanziario a Choi e Park. Fondando la K-Sports e Mir, Choi avrebbe raggranellato in poco tempo una cifra stimata intorno ai 72 milioni di dollari. Mancano ancora però le prove di come siano stati utilizzati questi soldi. La presidente Park, intanto, ha già chiesto scusa alla nazione, negando però che Choi e Ahn abbiano influito sulle sue scelte politiche.

UN VECCHIO LEGAME
Il legame che unisce Park e Choi ha radici lontane. Il padre di Choi, Choi Tae-min, infatti, era il consigliere del padre di Park, presidente della Corea del Sud dal 1963 al 1979, quando venne assassinato. Ma Choi padre allora si era già avvicinato, nel 1974, a una Park 22enne la cui madre era stata uccisa in un attentato. Choi Tae-min, che negli anni ha seguito una strana evoluzione, trasformandosi da poliziotto a monaco buddista, per poi diventare cattolico e creare una setta tutta sua, raccontò a Park che sua madre l’aveva visitato in sogno. Da allora, esercitò un influsso costante nella vita della donna. Nel suo discorso di scuse, Park ha sostenuto che Choi l’abbia aiutata solo nella stesura di alcuni discorsi. Alla morte di lui, toccò alla figlia prendere il ruolo di consigliera di Park. Allo scoppio dello scandalo, Choi Soon-sil era fuggita in Germania, ma è poi tornata a Seoul per «collaborare».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 29-11-2016 12:00 PM


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