Molestate dai colleghi

Secondo una recente ricerca condotta dall'Humanitarian Women’s Network, nel ramo degli aiuti internazionali le lavoratrici di sesso femminile sono spesso vittime di abusi da parte dei loro superiori.

molestiaA scuola, nel privato, per strada e a lavoro. Le molestie sulle donne sono all’ordine del giorno. E sembrano non ‘risparmiare’ alcun settore. Secondo una recente ricerca pubblicata dall’Humanitarian Women’s Network, anche nel ramo degli aiuti internazionali le lavoratrici di sesso femminile sono frequentemente vittime di abusi. L’indagine, che ha preso in esame 1000 impiegate nel settore (di 70 diverse organizzazioni), ha rivelato che il 55% di esse ha ricevuto avences da un collega almeno una volta. Per i promotori dello studio non si tratterebbe, quindi, di episodi isolati. .

LE MOLESTIE
Il 48% delle intervistate, riporta il Guardian, ha affermato di essere stata toccata da un collega e il 20% ha parlato di vere e proprie aggressioni fisiche da parte dei superiori. Il 4% di loro ha infine rivelato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali contro volontà. La maggior parte di queste azioni, sottolinea ancora la ricerca, restano impunite: il 69% delle intervistate non ha denunciato gli episodi per paura delle conseguenze sul piano professionale: si tratta pur sempre di un settore largamente dominato dagli uomini.

LA TESTIMONIANZA DI ANN
Ann (nome di fantasia), una delle donne che ha partecipato al sondaggio, ha raccontato di un suo collega che, pur avendo atteggiamenti regolarmente sessisti, è stato penalizzato soltanto nel momento in cui ha aggredito due membri del personale di sesso maschile. L’organizzazione, riporta ancora il Guardian si era sempre rifiutata di intervenire a favore delle impiegate, il più delle volte insinuando che forse non erano abbastanza forti per affrontare il contesto di lavoro oppure trovando come scusa alcune difficoltà amministrative. Dopo l’aggressione ai due membri (maschi) dello staff, però, è stato mandato via senza troppi complimenti.

NECESSARIO APPROFONDIRE
Rosalia Gitau e Dr Capucine de Fouchier, fondatori dell’Humanitarian Women’s Network, hanno affermato che l’indagine mette in evidenza la presenza di abusi regolari indicando chiaramente «il livello di discriminazione e di violenza che devono affrontare le donne nel settore umanitario» , e mostrando che il problema necessita approfondimento.

LE RICHIESTE
Il rapporto è stato quindi passato a Stephen O’Brien, il presidente del comitato interagenzie delle Nazioni Unite, con alcune specifiche richieste da parte dell’Humanitarian Women’s Network: il riconoscimento del problema; la creazione di una piattaforma di monitoraggio online per incoraggiare le donne a segnalare eventuali abusi; una revisione di tutto il sistema per valutare il livello di molestie e abusi; un report annuale sul problema per delineare le migliori e peggiori prestazioni delle organizzazioni e fare una classifica.

NON TUTTE LE ORGANIZZAZIONI PRENDONO PROVVEDIMENTI
«Non tutte le organizzazioni sono uguali quando si tratta di rispondere agli incidenti. Alcune stanno cercando di trovare approcci funzionali responsabili, altri non stanno affrontando il problema e implicitamente incoraggiando le donne ad abbandonare il lavoro», hanno detto Gitau and De Fouchier. E hanno aggiunto: «Per raggiungere al meglio i nostri obiettivi umanitari è fondamentale mettere ordine in casa nostra».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 25-10-2016 07:11 PM


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