Troppo donna per Shakespeare

Emma Rice lascerà il Globe nel 2018. Lo ha deciso il consiglio direttivo, che vuole un ritorno alla tradizione. Ma lei aveva puntato il dito contro l'ambiente teatrale, fortemente maschilista.
Emma Rice.

Emma Rice.

Troppo innovativa per Shakespeare. E, forse, anche troppo donna. Da poco nominata direttore artistico dello Shakespeare’s Globe Theatre, ‘risorto’ nel 1997 dalle ceneri del teatro dove recitava la compagnia del Bardo (ma leggermente spostato rispetto a dove sorgeva in epoca elisabettiana), Emma Rice lascerà l’incarico ad aprile del 2018, dopo la naturale scadenza del contratto. Lo ha annunciato Neil Constable, amministratore delegato del Globe, motivando la decisione con il bisogno di ritorno alla tradizione, visto che il nuovo Globe era nato proprio con lo scopo di far rivivere ai londinesi autentiche atmosfere shakespeariane.

FUORI DAGLI SCHEMI
Alla sua prima regia come nuovo direttore del Globe, Emma Rice ha rivoluzionato il gender dei personaggi di A Midsummer Night’s Dream, proponendo una commedia dal sapore bollywoodiano, molto rumorosa e con tanti giochi di luce. Quest’ultimi, in particolare, non sono andati giù al consiglio direttivo del Globe, ancorato alla tradizione: «Rompendo gli schemi, ha raggiunto più pubblico, ricevuto il plauso della critica e incredibili risultati al botteghino. Tuttavia, questa stagione ha dato vita a un dibattito riguardante lo scopo e la pratica teatrale del Globe in relazione alle tecnologie di suono e illuminazione». Fino alla nomina della Rice, gli attori recitavano in un ambiente ben illuminato, in cui chi era sul palco poteva vedere il pubblico, che si sentiva così più coinvolto, proprio come all’epoca di Shakespeare.

Un momento di A Midsummer Night's Dream.

Un momento di A Midsummer Night’s Dream.

CRITICHE MACHISTE
Insomma, troppa la tecnologia moderna usata spettacoli di Emma Rice. Ma a suo dire potrebbe anche esserci altro. Riferendosi ai critici teatrali, che l’avevano definita «supponente», «rumorosa» e «indecente», si era infatti sfogata: «Sto facendo il mio lavoro. E anche molto bene. I miei lavori sono incredibilmente complessi, in un modo tradizionalmente femminile. Chi userebbe quegli aggettivi per un uomo?». Terzo direttore artistico del Globe, la Rice è stata anche la prima donna a ricevere il prestigioso incarico. E questo potrebbe aver dato fastidio a qualcuno.

LA CARRIERA
Nata a Oxford nel 1967, Emma Rice è cresciuta a Nottingham per poi trasferirsi a Londra, dove ha frequentato la Guildhall School of Music and Drama. Entrata nella compagnia teatrale Kneehigh nel 1994, ha avuto la possibilità, oltre a recitare, di cimentarsi anche alla regia. Facendosi così notare nel West End londinese. Per sua stessa ammissione, la svolta della carriera è arrivata grazie a The Red Shoes: la perla di un cammino con il leitmotiv della sperimentazione che l’ha portata fino allo Shakespeare’s Globe Theatre, dove ha sostituito Dominic Dromgoole. Peccato che, nonostante il successo di pubblico e critica, la sua direzione abbia già una data di scadenza.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 25-10-2016 04:37 PM


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