In Islanda le donne il pomeriggio lavorano gratis

Il 24 ottobre migliaia di donne hanno smesso di lavorare per manifestare contro il divario salariale. La manifestazione è iniziata alle 14:38. A partire da quest'ora, rispetto ai loro colleghi maschi, è come se non guadagnassero nulla.

donne islandaL‘Islanda è uno dei Paesi europei che si distingue maggiormente per l’uguaglianza di genere. Nel 2015, per il sesto anno consecutivo, ha conquistato il primo posto nella classifica del Global Gender Gap Report, un rapporto che confronta 145 paesi sulla base della loro capacità di riempire il divario di genere relativo alla partecipazione economica e le opportunità, l’istruzione, la salute/aspettative di vita, e il potere politico. Nonostante questo, anche nel Paese nordeuropeo sembra che i problemi legati alla (im)parità di genere non manchino. In particolare, le donne lamentano differenze salariali notevoli con i loro colleghi del sesso opposto.

LA MANIFESTAZIONE
Così, il 24 ottobre migliaia di lavoratrici hanno lasciato le loro attività alle 14:38. È infatti proprio a partire da quest’ora, secondo le associazioni femministe che hanno invitato allo sciopero, che le donne (rispetto agli uomini) non vengono più pagate: in base a quanto riportato da Iceland Review, guadagnano circa il 18% in meno dei loro colleghi.

LA TRADIZIONE
La tradizione dello ‘stop’ a orario, ha avuto origine in Islanda nel 1975 quando centinaia di migliaia di donne manifestarono a partire dalle 14:08. L’iniziativa si era ripetuta anche nel 2005 e nel 2008, e in quegli anni le partecipanti avevano smesso di lavorare alle 14:25: questo significa che in 12 anni le donne hanno guadagnato, nel divario, 13 minuti.

LA SOLIDARIETÀ
Durante lo sciopero del 24 ottobre, in segno di solidarietà, la città di Reykjavik ha pubblicato sul suo profilo Twitter una foto degli uffici del comune totalmente deserti.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 25-10-2016 05:21 PM


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