Da segretaria a milionaria

Fedele collaboratrice di Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, Germana Chiodi ha ricevuto in eredità la bellezza di 75 milioni di euro. Un riconoscimento importante per quella consigliera di una vita.

caprotti«Quando la morte mi chiamerà / forse qualcuno protesterà / dopo aver letto nel testamento / quel che gli lascio in eredità». Musica e testo di Fabrizio De André, con arrangiamenti in chiave moderna di Bernardo Caprotti. Deceduto il 30 settembre 2016, Mister Esselunga ha infatti riservato uno scherzetto mica da poco ai suoi eredi. Tutta colpa di quel testamento, a lungo oggetto del contendere di famiglia ed ex mogli, in cui si legge nero su bianco che di quei 150 milioni guadagnati negli anni da Caprotti la metà è destinata alla sua fedele segretaria. A Germana Chiodi, secondo quanto riferisce l’Ansa, vanno così la bellezza di 75 milioni. Bottino ben più magro per i legittimi eredi che si dovranno spartire i restanti soldi, circa 15 milioni a testa visti i cinque nipoti e i tre figli.

chiodiMEMORIA STORICA
Insomma a uscirne con le tasche stracolme è proprio lei, quella donna che per anni è stata al fianco (lavorativo) di Bernardo Caprotti. Entrata non ancora ventenne in Esselunga, Germana Chiodi è la memoria storica del gruppo oltre che della stessa famiglia di cui ha vissuto in prima persona le vicende. Era infatti il 1968 quando i due si conobbero. Caprotti era stato chiamato ad assumere le redini dell’allora Supermarkets Italiani nei panni di amministratore delegato. Il compito non era nemmeno dei più semplici: risollevare le sordi di un’azienda in crisi. Arrivata come semplice segretaria, Germana ha saputo farsi strada in Esselunga diventando una delle sue colonne portanti e assumendo l’incarico di dirigente capo della squadra che compone la segreteria del gruppo. «Quando ho maturato la pensione Bernardo mi ha chiesto di rimanere a lavorare finché c’era lui e io sono rimasta, ma ora senza di lui c’è il vuoto, anche in azienda si sente tanto la sua mancanza. Adesso non so che farò, rimarrò solo se la famiglia mi chiederà di restare ancora per un po’», ha spiegato la donna a Repubblica.

FIGURA INDISPENSABILE
E in Esselunga molti sostenevano che Germana avesse una così grande influenza su Caprotti da veicolarne, in parte, le mosse. Celebre il caso del capo del personale, Barbara Adami Lami, assunta per sole quattro ore e mezzo. «Il Dottore mi chiedeva la mia opinione sulle persone che lavoravano nell’azienda, mi chiedeva cosa pensavo a livello professionale e io rispondevo sinceramente. Quando invece avevo dei dubbi, perché non avevo idea di chi fossero o di come lavorassero, non mi esprimevo».

TRAIT D’UNION
Non solo una semplice segretaria insomma, ma anche e soprattutto consigliera e amica molto ascoltata dal patron. Con lei Mr. Esselunga condivideva le più importanti scelte, economiche e strategiche, legate ai vari aspetti dell’azienda oltre che della sua vita privata. Un ruolo che negli anni della malattia di Bernardo Caprotti si è rafforzato ulteriormente. È stata lei che, sino ad ora, ha mosso le fila del gruppo in assenza del ‘capo’. «Germana custodisce il ricchissimo archivio che narra anche le molte dolorose vicende familiari oltre che aziendali», era solito dire il patron di questa florida catena di supermercati. Una stima che si è riversata anche nelle ultime volontà testamentarie con quei 75 milioni riservati per quella segretaria compagna di una vita.

STIMA CONSOLIDATA
Ma già nel 2013 Caprotti aveva devoluto alla Chiodi un’ingente somma di denaro. Circa 10 milioni di euro. Ma non finisce qui, dato che, testamento alla mano, la donna ha ricevuto anche «due dipinti di fiori di Mario Nuzzi» oltre ai 75 milioni di euro. Non una sorpresa però per Germana che a Repubblica ha spiegato di come Caprotti le avesse «anticipato che mi avrebbe ricordato nelle sue ultime volontà e io gli avevo detto che avrei fatto lo stesso nel mio testamento con alcune delle tante attività benefiche che lui aveva sempre sostenuto; facendolo nel silenzio perché ripeteva sempre che la beneficenza non va pubblicizzata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 27-10-2016 02:15 PM


Una risposta a “Da segretaria a milionaria”

  1. BEATRICE scrive:

    Bello quando si sente che un datore e’ riconoscente in questo modo a una persona che sicuramente lavorativamente ha dato tanto.
    Lascia speranza che ci siano al mondo ancora persone con una fervida intelligenza.
    Purtroppo in questo mondo trovi solo persone avare.
    Infatti hpo sempre considerato tanto quando era in vita il Dott. Caprotti, un grande del lavoro.

Lascia un Commento

*