«Così alleno la vostra bellezza»

di Caterina Belloni
La chirurga plastica e beauty coach Fiorella Donati ci spiega come rimandare l'appuntamento con la medicina estetica ricorrendo ad alcuni piccoli trucchi preventivi tutti al naturale.

fiorella donatiFragile sì, ma fino a un certo punto. Troppo spesso pensiamo alla bellezza come a un qualcosa destinato a svanire in fretta, con lo sfiorire dell’età. La verità è che, a farla appassire, spesso siamo noi stessi: non ce ne rendiamo conto, ma ogni giorno adottiamo comportamenti dannosi per il nostro aspetto fisico. Lo sa bene Fiorella Donati, chirurgo plastico e autrice del volume Beauty Coach. Quando il chirurgo ci aiuta a esaltare la nostra bellezza (Sonzogno, pp. 284, 18,50 euro). Il suo manuale, prima ancora che una guida alla chirurgia plastica, è un invito a preservare la propria bellezza scegliendo i cosmetici giusti, programmando l’attività fisica con attenzione e seguendo una dieta bilanciata. Proprio come dovrebbe fare un atleta: non a caso, Donati si definisce allenatrice della bellezza. Dopo aver maturato esperienze a Londra e in America, ha aperto a Milano una clinica che serve personaggi del mondo della finanza e della moda. «Dopo vent’anni di attività mi sono resa conto di come il mio lavoro sia fondamentalmente un gesto d’amore per il paziente» racconta l’autrice. Perché, come un collega psichiatra le ha detto una volta, un chirurgo plastico «riesce spesso in poche ore a restuire alle persone la felicità e l’equilibrio» assenti da anni.

donatiBEAUTYcoverITALIA RIFATTA
E questo equilibrio all’Italia sembra mancare. I dati relativi al 2015 raccontano di un Paese che è nono nella graduatoria mondiale delle nazioni dove viene eseguito il maggior numero di trattamenti estetici. E il dato è in crescita. In generale, il trattamento più eseguito in entrambi i sessi è l’iniezione della tossina botulinica, seguito dall’acido ialuronico, dalla chirurgia al seno e dalla blefaroplastica, che è peraltro l’intervento più richiesto dagli uomini. Partendo da questa classifica, abbiamo chiesto alla coach della bellezza alcuni consigli per questi ambiti chiave, per capire come allontanare il più possibile il momento di ricorrere al bisturi. O evitarlo del tutto.

PELLE
Prevenzione: Per salvaguardarla basterebbero piccoli accorgimenti, nonostante i continui stress a cui è sottoposta. Quando ci si lava, ad esempio, abusiamo del bagno caldo e di schiume che danneggiano la pelle. Sarebbe meglio fare la doccia e utilizzare saponi oleosi che non aggrediscono. Il migliore antiage consiste nel restare sotto il getto freddo per trenta secondi a fine doccia, qualunque sia la stagione, in modo da stimolare la parte superficiale dell’epidermide rendendola elastica. Anche l’asciugatura è importante. Meglio preferire asciugamani ruvidi, magari di tela d’Olanda, lavati senza l’ammorbidente: agiranno da esfoliante meccanico.
Intervento: Tra i 38 e i 40 anni la pelle, però, comincia già a mostrarsi asfittica e più sottile. Naturale: il derma sta invecchiando. Si può a questo punto ricorrere all’acido ialuronico, che«va a ricostituire la tonicità della pelle in profondità», spiega Donati. «Le rughe diminuiscono e i tessuti sono meno rilassati, ma si tratta di un intervento che non ha costi eccessivi e può essere fatto anche due volte l’anno». Se si desidera qualcosa di più pervasivo, si può optare per il botulino. Cautela, però. «Troppo spesso chirurghi poco attenti hanno creato dei mostri» attacca la coach. «Uno specialista serio deve osservare il volto del paziente, capire le sue caratteristiche, intervenire nei punti giusti, quasi modellando la fisionomia. M guai a modificarla. Le piccole rughe devono rimanere, eliminando solo quelle che creano disagio e rovinano il volto».

PESO
Prevenzione: Cercare di mantenere un peso omogeneo è fondamentale per non ritrovarsi un accumulo di grasso eccessivo con l’avanzare dell’età. Il che non significa che non si possa ingrassare di qualche chilo e poi perderlo. L’essenziale è non esagerare mai, perché altrimenti quando si dimagrisce la pelle in eccesso crea grinze difficili da eliminare. Spazio alle abbuffate, quindi, purché nei giorni successivi venga bilanciata da una giornata di dieta quasi totale. In questo modo il sistema metabolico rimane attivo e aiuta a mantenere l’equilibrio del fisico.
Intervento: In Italia uno dei rimedi più gettonati per perdere grasso è la lipoaspirazione, ma l’esperta la sconsiglia. Se una persona con un problema di grasso si presenta da lei, prima la mette a dieta, in modo che tonifichi il proprio corpo. Solo a quel punto interviene sul corpo con una liposcultura che permette di togliere i cuscinetti congeniti, che sono poco estetici ma ci appartengono dalla nascita, come la coscia troppo grande o il sedere piatto.

SEDERE
Prevenzione: Se il vostro sedere non vi piace, prima di chiedere aiuto alla chirurgia con interventi o infiltrazioni conviene andare in palestra. Il body building è la risposta essenziale, visto che aiuta a migliorare il tono e a rendere più sodo e prominente il posteriore. Ovviamente, però, deve essere eseguito in modo serio, con pesi importanti, costanza e un allenatore capace di dare indicazioni e ordini.
Intervento: L’alternativa ai pesi sono le infiltrazioni di grasso, che però secondo Fiorella Donati possono avere dei risvolti pericolosi: potrebbero interferire con esami clinici e determinare risultati positivi per malattie. Solo che si tratta di falsi allarmi, determinati dall’intervento.

SENO
Prevenzione: Per quanto riguarda il seno, invece, un modo pratico e naturale per eliminare le rughe a ventaglio è quello di indossare reggiseni che separino i seni e non li strizzino, provocando una piegatura irregolare che diventa ruga. Per spianare questi segni può essere utile applicare un cerotto di carta per due o tre mesi di seguito, in modo che naturalmente le tracce si annullino.
Intervento: Gli interventi estetici o chirurgici sul décolleté  sono notoriamente molto diffusi. Si possono scegliere protesi a goccia o rotonde, di materiali differenti. I moderni siliconi, inoltre, non necessitano di alcuna sostituzione, mentre tempo fa andavano cambiati dopo 10 anni.

OCCHI
Prevenzione: Prima di arrivare alla blefaroplastica, si potrebbero prendere delle precauzioni. L’esposizione alle radiazioni solari e al freddo senza adeguata protezione, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcol, una cattiva alimentazione, sono tutti comportamenti da evitare. Secondo Fiorella Donati, ci si deve esporre al sole il meno possibile e con adeguate protezioni. L’alimentazione va integrata con cibi ricchi di antiossidanti e di polifenoli, che hanno proprietà antinfiammatorie e aiutano a proteggere la pelle dai danni causati dall’invecchiamento. Vanno bene uva, mirtilli, more, kiwi, avocado, melograno, carote, té verde. Che si può anche usare per gli impacchi sugli occhi.
Intervento: La blefaroplastica, cioè l’intervento sulle palpebre, è diffuso tra donne e uomini, ma risolve due diverse categorie di problemi. Da una parte, infatti, l’occhio si scava e si assottiglia. Dall’altra, produce molta pelle, che arriva ad appesantire lo sguardo. «I consigli chiave sono due: intervenire presto, intorno ai quarant’anni, in modo da poter godere di uno sguardo luminoso e giovane più a lungo e soprattutto affidarsi ad esperti qualificati. Per questi interventi a volte si trovano ambulatori che promettono sconti, ma si tratta di operazioni che vanno eseguite con anestesia e con precisione, per evitare di uscire dalle mani del chirurgo con occhi evidentemente innaturali», conclude la coach.

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Publicato in: Attualità, libri Argomenti: , , Data: 24-10-2016 01:30 PM


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