Un Papa di nome Jude

Inizia venerdì 21 ottobre The Young Pope la serie tivù ideata e diretta da Paolo Sorrentino che indaga la Chiesa senza pregiudizi. Ecco alcune curiosità sulla fiction evento di Sky.

«L’unica cosa sbagliata nei primi due episodi è che non posso vedere subito il resto. Capolavoro». E se a dirlo è il critico britannico Nicholas Barber vuol dire che The Young Pope merita sul serio. Presentata al Festival di Venezia, la nuova serie diretta dal regista Paolo Sorrentino è pronta a fare il suo debutto in Italia venerdì 21 ottobre dopo aver ingolosito il pubblico di mezzo mondo. Merito di un lavoro che indaga il Clero senza pregiudizio alcuno, ma che parla anche di intrighi politici, lassismo e potere. Il tutto attraverso «la storia di un uomo a cui capita di diventare Papa», ha spiegato lo stesso Sorrentino.

JUDE LAWLA STORIA
E quell’uomo descritto da Sorrentino è Lenny Belardo, un giovane cardinale italoamericano dallo scarso peso politico. Personaggio dal carattere inquieto, a causa del suo abbandono in orfanotrofio in tenera età, ha sviluppato negli anni un rapporto turbolento, quasi morboso, con la fede e con Dio. Ma al contrario di quanto ci si possa aspettare, quasi inaspettatamente, Lenny viene eletto papa. Una vera e propria mossa politica da parte del collegio cardinalizio che pensa di aver trovato nel futuro Pio XIII una pedina da poter manovrare a piacimento. Valutazione che verrà smentita ben presto, poiché Lenny si dimostrerà un papa controverso e difficile da gestire. Insomma una storia che apre a mille possibili scenari resa ancor più gustosa dall’interprete dell’ambiguo pontefice: Jude Law,

THE YOUNG POPEPAPA JUDE
Ebbene sì, un Papa così affascinante non l’avete di certo mai visto. Un ruolo del tutto inedito per il 43enne attore britannico che per aggiungere un pizzico di maturità in più si è tinto i capelli di grigio. Per il resto è pura arte recitativa. Law sembra un maestro nel conferire quell’aspetto inquieto e inquietante a un pontefice che con quello attuale sembra aver ben poco in comune. Del resto il personaggio di Pio XIII è solo frutto della fantasia degli autori. Una fantasia che ha dipinto Papa Jude come un arrogante assetato di potere.

silvio orlandoCARDINALE ALL’ITALIANA
E se pensate che Pio XIII sia tutto quello che un Papa non dovrebbe mai essere, non avete ancora visto il cardinale Voiello. Lui si che vi farà venire la pelle d’oca. Interpretato dal nostro Silvio Orlando, quello del Segretario di Stato vaticano è forse il personaggio più riuscito della serie. Tifosissimo del Napoli e spesso vittima di pensieri impuri è il vero antagonista del pontefice. Voiello lo vorrebbe manovrare a suo piacimento senza però riuscirci come vorrebbe. Un personaggio dal grande impatto che però, attenzione, non risulterà assolutamente simpatico.

DIANE KEATONSUOR DIANE
In questa serie non manca nemmeno una figura femminile. Si tratta di suor Mary, interpretata da Diane Keaton. Una monaca americana che ha cresciuto e aiutato Lenny ad arrivare al pontificato. Ed è con lei che Pio XIII si confronta e confida alla costante ricerca del potere desiderato. Nemmeno a dirlo anche quella di sorella Mary è una figura tanto materna quanto ambigua. E del resto in questa fiction cosa non lo è.

RIPRESE YOUNG POPECOPRODUZIONE INTERNAZIONALE
Insomma un cast davvero stellare per una produzione internazionale tra Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Spagna. Perché se l’idea è partita da Sky, all’emittente satellitare si sono subito accodati la francese Canal+, la svedese C More e la statunitense HBO. Insomma una diffusione capillare che porterà la serie tivù a venir trasmessa in 80 Paesi. E non poteva essere altrimenti dato che il budget messo a disposizione a Sorrentino ha superato i 40 milioni di euro.

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Publicato in: Attualità, Protagonisti Argomenti: , , Data: 21-10-2016 03:50 PM


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