C'è chi dice no (a X Factor)

Ecco chi sono i Jarvis, i quattro ragazzi che, scelti da Alvaro Soler per la fase finale, hanno rinunciato a partecipare al programma. E anche a un lungo contratto con Sony Music.

Dopo il caso della standing ovation scomparsa, altro giallo a X Factor: i Jarvis, uno dei gruppi scelti da Alvaro Soler, hanno rinunciato a partecipare alla fase finale del programma (proprio come Sara Loreni nel 2015) per motivi personali. A sostituirli i ripescati Soul System. Questa è la versione ufficiale, quella vista durante gli Home Visit e spiegata da Alessandro Cattelan. Ma su Wikipedia il 19 ottobre, dunque con un giorno di anticipo sulla messa in onda, qualcuno aveva anticipato i nomi dei finalisti, con una ‘soffiata’, che conteneva una precisazione interessante: ovvero che i Jarvis, scelti da Soler, avrebbero rinunciato perché non intenzionati a firmare il contratto con la Sony Music.

LE PAROLE DEL MANAGER
A inserire la frase, poi rimossa, è stato Larsen Premoli, il general manager dei Jarvis, che parlando con Linkiesta ha fatto poi chiarezza sul caso. Partiamo dall’inizio: i Jarvis partecipano a X Factor perché ‘invitati’ da un redattore del programma, convinto che sia giunto il momento di lanciare una band maschile. I ragazzi accettano e firmano un contratto con la produzione con cui si impegnano a firmarne un altro per i Bootcamp e un altro ancora per gli Home Visit. I Jarvis volano a Barcellona da Alvaro Soler, che li sceglie per la fase finale. A questo punto tutto cambia, perché arriva il momento di firmare un contratto onnicomprensivo, che riguarda tutta la parte televisiva, con la casa di produzione Fremantle, e quella discografica, con Sony Music. L’opzione è importante: prevede infatti cinque album più uno, ma anche la rinuncia a ogni vincolo manageriale precedente. I Jarvis, che però hanno già un contratto con l’etichetta RecLab Studios, si rifiutano di firmarne un altro con Sony, non convinti dall’idea di un vincolo così lungo e unilaterale, visto che Sony ha facoltà di non esercitare l’opzione con 45 giorni di preavviso. Inoltre, spiega Premoli, tutti i concorrenti sono di fatto obbligati a firmare i contratti al buio, senza averli letti prima, solo con il supporto di un legale, ma tra tre segnalati dalla produzione. Da qui la rinuncia da parte della band.

LA PAROLA ALLA SONY
«Da sempre, a tutela della professionalità dello show e dei ragazzi che partecipano, ai 12 concorrenti che approdano ai live, non solo al vincitore, viene chiesto di firmare un contratto con noi. In dieci anni non si è mai lamentato nessuno. Se qualcuno non vuole firmare è libero di andarsene». Questo il commento del presidente di Sony Italia, Andrea Rossi, che ha provato a spegnere la polemica. Intanto, il Codacons ha chiesto un’indagine alla Procura e una verifica all’Autorità per le Comunicazioni: «Se i fatti sono veri, al pubblico è stata data una rappresentazione falsata della gara con diritto degli abbonati ad essere risarciti», si può leggere in una nota diffusa dall’associazione dei consumatori.
I Jarvis.

I Jarvis.

UNA BAND IN RAPIDA ASCESA
I Jarvis, che sulla loro pagina Facebook si definiscono math pop, si sono formati all’inizio del 2015 a Milano, grazie all’incontro tra il giovane bassista Gianluca Bonelli e il produttore indipendente Larsen Premoli. Pochi mesi dopo, al progetto si uniscono il batterista Simone Vaccaro, il chitarrista Mattia Frassinetti e il cantante Francesco Bertoli. È con questa formazione che la band incide l’Ep di sei brani We are Jarvis, prodotto da RecLab Studios, pubblicato poi il 21 Novembre 2015 in copia fisica e digitale. Accolto molto bene dalla critica, i Jarvis ne hanno pubblicato proprio in questi giorni in una ‘deluxe edition’, con l’aggiunta di cinque nuovi brani. Nel corso del 2015 la popolarità della band aumenta, anche grazie alla pubblicazione dei videoclip dei singoli: se Mtv New Generation a un certo punto li propone come ‘Best Week Artist’, a fine anno Fsm li sceglie come ‘Best Italian Talent’. All’inizio del 2016, quando Mtv Music mette in rotazione il videoclip del singolo Badabap the Parrot, arriva la svolta televisiva. Seguita subito dopo da un’altra line-up: Gianluca Bonelli, che insieme al manager aveva creato i Jarvis, abbandona infatti il gruppo, sostituito al basso da Lorenzo Pasquini. Capelli decolorati e giacche di pelle, la band approda poi sul palco a X Factor. Com’è andata, lo sappiamo (più o meno) tutti.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 21-10-2016 12:34 PM


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