Beyoncé è davvero femminista?

La scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie ha dichiarato di avere idee molto diverse dalla popstar, con la quale nel 2013 ha collaborato per il brano Flawless.

Chimamanda Ngozi Adichie e beyoncé«Femminista è chi crede nell’uguaglianza politica, sociale ed economica dei sessi». A pronunciare queste parole, durante un discorso intolato We Should All Be Feminist nel 2013, la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, inserita due anni dopo dal Time nella classifica delle donne più influenti del mondo.

«IL SUO FEMMINISMO NON È IL MIO»
Più avanti la scrittrice, nata a Enugu il 15 settembre 1977, aveva accettato di collaborare con Beyoncé per la canzone Flawless, nella quale vengono citati alcuni estratti dell’intervento. Adesso però, l’autrice (tra gli altri) dei romanzi Ibisco viola, Metà di un sole giallo e Americanah, ha dichiarato in un’intervista rilasciata al quotidiano olandese deVolkskrant che il femminismo della cantante è nettamente diverso dal suo. «Dà troppa enfasi alla necessità di avere un uomo al suo fianco. È affascinante, ma dubito che le donne debbano riportaare tutto ai loro compagni chiedendosi costantemente: ‘Mi ha fatto male? Lo dovrei perdonare?’».

«HO PREFERITO IL SILENZIO»
La scrittrice fino a questo momento non si era mai espressa sulla collaborazione avviata (e conclusa) nel 2013 con Beyoncé, restando discreta anche davanti il successo della canzone. La stampa, all’epoca, aveva iniziato ad associare la sua notorietà alla popstar statunitense. Cosa che l’autrice non aveva per nulla gradito: «Non mi è piaciuto leggere che la gente ha iniziato a conoscermi grazie a Beyoncé, o che le dovevo essere riconoscente. Mi sono sentita delusa», ha detto. E ha aggiunto: «Mi sono rifiutata di partecipare a quella commedia dicendo quello che ci si aspettava che dicessi, ovvero che per merito di Beyoncé la mia vita era cambiata. Ho preferito restare in silenzio».

UN’ALTRA VISIONE
La sua visione del femminismo, d’altronde, è evidentemente su un altro livello rispetto a quello della cantante. Secondo lei, le donne, per essere libere, devono sentirsi assolute protagoniste della loro vita: «Di solito tendiamo a collegare tutto agli uomini, che stanno spesso al centro di ogni nostra conversazione. Loro invece quando sono in gruppo non parlano di noi, ma della loro storia, di ciò che li riguarda personalmente. Anche noi dovremmo dedicargli soltanto il 20% del nostro tempo, e il resto conservarlo per noi stesse.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 20-10-2016 06:29 PM


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