Da 'disgustoso indecente' a eroe nazionale

di Filomena Avino
A 62 anni dalla morte, il governo inglese intitola una legge ad Alan Turing, condannato all'epoca per la sua omosessualità. Tutte le persone condannate per il loro orientamento sessuale verranno così 'perdonate'.

Alan Turing«Questo è un giorno importantissimo per tutti coloro che sono stati dichiarati colpevoli per mezzo della ‘gross indecency law‘, la legge della ‘disgustosa indecenza‘». A parlare così al The Indipendent è stata Rachel Barnes, pronipote di Alan Turing, matematico britannico condannato per reato di omosessualità nel 1952, secondo la legge in voga al tempo. Il 20 ottobre 2016, infatti, il Governo inglese ha annunciato un emendamento che supporta la proposta di legge (introdotta dal primo ministro inglese Theresa May con il nome di Policing and crime bill 2016) e che chiede il perdono postumo per le persone morte o condannate per reati di omosessualità: la legge Alan Turing.

LE ACCUSE E LA MORTE
Nel 2009 Alan Turing aveva ricevuto le scuse ufficiali per le persecuzioni omofobe dall’ex primo ministro Gordon Brown e, successivamente, dal premier David Cameron fino all’assoluzione definitiva della regina Elisabetta II che è giunta 59 anni dopo la sua morte. Turing era gay e nel 1952 fu arrestato con l’accusa di ‘disgustose indecenze’ per aver intrapreso una relazione omosessuale. Secondo l’emendamento di Labouchère, in vigore a suo tempo e dal 1885, infatti, «ogni persona di sesso maschile che, in pubblico o in privato, esegue, in compagnia di un’altra persona dello stesso sesso [...] qualsiasi atto di grave indecenza, sarà colpevole di condotta immorale e, se condannato, potrà [...] essere incarcerato per non più di due anni, con o senza lavori forzati». In seguito alla sentenze emessa dai giudici, il matematico britannico fu condannato, ma non fu messo in prigione perché accettò di sottoporsi alla castrazione chimica mediante la somministrazione di estrogeni. Il trattamento obbligatorio gli provocò un crollo psico-fisico che lo portò alla morte nel 1954, due anni prima della depenalizzazione del reato.

UNA PICCOLA VITTORIA
«Questo nostro governo ha bisogno dell’introduzione del perdono per coloro i quali sono stati condannati per reati sessuali e che oggi sarebbero considerati innocenti», hanno dichiarato dal governo May. «A 50 anni di distanza e dopo tante battaglie combattute affinché si arrivasse a questo emendamento, finalmente il giorno della ‘liberazione‘ è giunto», così ha commentato la Barnes l’approvazione della legge Turing.

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