Irina, direttrice contro

La Bokova, che guida l'Unesco dal 2009, ha criticato l'organizzazione per la risoluzione adottata sul Monte del Tempio di Gerusalemme. Dando così ragione a Israele. Ma per questo ha ricevuto minacce di morte.
Un'immagine aerea del Monte del Tempio.

Un’immagine aerea del Monte del Tempio.

L’Unesco, l’organizzazione Onu per l’educazione, la scienza e la cultura, ha adottato una risoluzione sulla conservazione del patrimonio culturale e religioso di Gerusalemme Est. Lo ha fatto con un documento che, utilizzando solo termini arabi, considera il Monte del Tempio (dove sorge la moschea al-Aqṣā) un luogo di culto esclusivamente musulmano, ignorando così il legame millenario degli ebrei con la Città vecchia. Da qui le critiche da parte del premier israeliano, Benjamin Netanyahu («È come dire che la Cina non ha legami con la Grande Muraglia o l’Egitto con le piramidi») e della stessa direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova («Negare, nascondere o eliminare qualsiasi delle tradizioni ebraiche, cristiane o musulmane mina l’integrità del sito e contrasta con le ragioni che hanno giustificato la sua iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco»): a causa della sua presa di posizione, quest’ultima ha però addirittura ricevuto minacce di morte. Ecco chi è Irina Bokova, prima donna e prima rappresentante dell’Est Europa alla guida dell’Unesco.

Irina Bokova.

Irina Bokova.

AL SECONDO MANDATO
Direttrice generale dell’Unesco dal 22 settembre 2009 ed eletta per un secondo mandato nel 2013, Irina Georgieva Bokova è nata a Sofia il 12 luglio 1952. Figlia di Georgi Bokov, esponente di spicco del Partito Comunista Bulgaro e direttore del giornale del partito, il Rabotnichesko Delo, Irina si è diplomata alla prestigiosa First English Language School  di Sofia per poi continuare gli studi presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali, dove si è laureata nel 1976. L’anno successivo è entrata al Dipartimento delle Nazioni Unite presso il Ministero degli Affari Esteri. Durante la sua carriera ha ricoperto anche i ruoli di Ministro degli Affari Esteri in Bulgaria e quello di ambasciatrice in Francia e Principato di Monaco.

SEGRETARIA (ONU) MANCATA
Nel suo curriculum anche dei periodi di studi presso l’Università del Maryland e alla John F. Kennedy School of Government, ad Harvard. Come membro del parlamento bulgaro, Irina Bokova ha sostenuto l’adesione del suo Paese alla Ue e alla Nato, partecipando tra l’latro alla stesura della una nuova Costituzione. Come responsabile degli affari politici e legali per la Bulgaria presso le Nazioni Unite, la Bokova è stata inoltre membro della delegazione bulgara nelle conferenze Onu sull’uguaglianza delle donne che si sono tenute a Copenaghen (1980), Nairobi (1985 ) e Pechino (1995). In grado di parlare correttamente inglese, francese, russo e spagnolo, la Bokova è ha ricevuto a inizio 2016 la laurea honoris causa in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Sposata e con due figli, che vivono e lavorano negli Stati Uniti, Irina Bokova era tra le principali candidate alla successione di Ban Ki-moon come segretario generale delle Nazioni Unite. Incarico poi andato al portoghese Antonio Guterres.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 19-10-2016 02:38 PM


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