Gwen Stefani for President

Dal successo con i No Doubt all'esibizione alla Casa Bianca, passando per gli album da solista e l'esperienza a The Voice. La carriera e gli amori di un'icona di stile.
Gwen Stefani alla Casa Bianca.

Gwen Stefani alla Casa Bianca.

All’ultima cena di Stato della presidenza Obama, in onore di Matteo Renzi, hanno partecipato Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, Giorgio Armani, John Elkann, così come quattro eccellenze al femminile scelte dal Premier: la schermitrice Bebe Vio, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la direttrice del Cern Fabiola Gianotti e la curatrice del Moma Paola Antonelli (ecco chi sono). Di ispirazione italiana anche il menù e il sottofondo musicale con Funiculi funiculà e l’aria del Nessun Dorma. Italiana, almeno nel cognome, pure l’artista che ha intrattenuto i 375 ospiti con un’esibizione sul palco allestito sul prato della Casa Bianca: Gwen Stefani. Che, elegantissima, biondissima (come al solito) e più in forma che mai, sembra aver fermato il tempo.

I No Doubt negli Anni '90.

I No Doubt negli Anni ’90.

IL SUCCESSO CON I NO DOUBT
Nata a a Fullerton, in California, il 3 ottobre 1969, Gwen Stefani ha da poco compiuto 47 anni. Da sempre appassionata di musica, folk in particolare, nel 1987 entra a far parte come corista dei No Doubt, band che propone rock, ska e reggae e di cui diventa la frontwoman dopo il suicidio del primo cantante, John Spence. Il gruppo raggiunge il successo internazionale nel 1995 con il terzo album, Tragic Kingdom, trascinato dal singolo Don’t Speak, un ‘classico’ degli Anni ’90. Poi, all’inizio degli Anni Duemila, pubblica nel giro di pochissimo tempo altri due dischi: Return of Saturn e Rock Steady: proprio quest’ultimo, dalla più marcata impronta pop per un gruppo che fino a quel momento aveva saputo mixare rock, ska e reggae, fa da apripista all’inizio della carriera solista della Stefani. E che segna l’inizio di un lungo silenzio da parte della band, mai sciolta ufficialmente, che torna poi solo nel 2012, con l’album Push and Stove.

Gwen Stefani con le Harajuku Girls.

Gwen Stefani con le Harajuku Girls.

LA CARRIERA SOLISTA
Dopo la fortunata collaborazione con Eve e la hit Let Me Blow Ya Mind, lancia nel 2004 l’album Love. Angel. Music. Baby., ricco di altre collaborazioni ma, soprattutto, di singoli di successo: su tutti Rich Girl, Hollaback Girl e What You Waiting For?. Con questo disco, Gwen lancia anche il gruppo di ballerine Harajuku Girls e si ‘afferma’ come sex symbol. Nel 2006 arriva il secondo lavoro da solista, The Sweet Escape, che vende però la metà del primo (3,5 milioni di copie contro 7). A questo punto, abbandona momentaneamente il palco per dedicarsi ad altro: lancia una linea di profumi e si cimenta nella moda, come stilista con il brand L.A.M.B., che raggiunge una certa popolarità. E, così, il terzo album solista di Gwen Stefani arriva solo nel 2016, a distanza di otto anni.

Gavin Rossdale e Gwen Stefani.

Gavin Rossdale e Gwen Stefani.

AMORI A RITMO DI MUSICA
Dal 1987 al 1994 Gwen Stefani vive una storia d’amore con il bassista dei No Doubt Tony Kanal: la ballata Don’t Speak diventato il pezzo più famoso della band, parla proprio di questa relazione. Nel 1995, conosce Gavin Rossdale, leader dei Bush, che sposa sette anni dopo, prima a Londra e poi a Los Angeles: la coppia ha tre figli, ma poi si separa nel 2015. Gwen Stefani non ci mette molto a trovare un altro amore, di nuovo nel mondo delle mucisa: alla fine dello stesso anno inizia una relazione con il cantante country Blake Shelton, il suo attuale compagno e collega durante l’esperienza televisiva di The Voice.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 19-10-2016 12:59 PM


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