Non è un Comune per neonati

Anita Pirovano di SinistraXMilano, ha portato in aula a Palazzo Marino la figlia di otto mesi. La Lega non ha gradito. Abbiamo sentito la consigliera, ecco cosa ci ha detto.

anita pirovanoIl 12 ottobre la deputata islandese Unnur Bra Konradsdottir, durante un incontro trasmesso in diretta televisiva, è intervenuta in Parlamento allattando sua figlia di appena sei settimane. Nessuno, tra i suoi colleghi, si è mostrato in alcun modo infastidito né tantomeno scandalizzato. Negli stessi giorni un episodio simile si è verificato anche in Italia. La reazione, com’era prevedibile, è stata nettamente diversa.

anita pirovanoLE CRITICHE
È successo nella brillante e internazionale Milano: la consigliera comunale Anita Pirovano di Sinistra x Milano è andata a Palazzo Marino con in braccio Viola, la figlia di poco più di otto mesi. Una presenza, quella della piccola, che ha scatenato le critiche della Lega. «Un’aula consiliare non è un luogo adatto a un bimbo», ha detto il portavoce in Comune Alessandro Morelli.

«NON HA DISTURBATO NESSUNO»
Pirovano, contattata da LetteraDonna, s’è detta sorpresa delle ‘accuse’: «Siamo nel 2016. Mai avrei pensato di poter essere attaccata per aver portato mia figlia in Consiglio comunale». È successo in due occasioni, per un’ora in tutto: la prima volta perché il nido era chiuso a causa di un virus, la seconda in attesa del trasferimento da un nido all’altro. In ogni caso, ha aggiunto la consigliera, la bambina non ha disturbato nessuno: «Se l’avesse fatto, sarei uscita». Nonostante ciò i ‘critici’ hanno polemizzato sulla sua presenza considerandola una ‘violazione del regolamento’.

«BASTA FRASI FATTE»
Un attacco, quello leghista, che mostra tutta l’arretratezza sociale e politica italiana: «È capitato che i leghisti , per sostenere le loro ‘battaglie’, si presentassero in Parlamento con il burqa o travestiti in altro modo. Dicono sì a queste pagliacciate e non ammettono la presenza di una bambina in consiglio comunale?», ha aggiunto la consigliera. Cosa fare, dunque? «Per prima cosa bisognerebbe smetterla con le frasi fatte e gli slogan, smetterla con l’ipocrita retorica familistica e iniziare a ragionare invece nell’ottica di un reale sostegno a tutte le donne, per permettere loro di fare figli senza dover per forza rinunciare ai propri impegni e al proprio lavoro».

«LA PORTERÒ ANCORA»
La consigliera non si è comunque lasciata intimorire dall’attacco e ha affermato che, in caso di necessità, ha intenzione di portare ancora la bambina con sé. Ma tentando di ridurre al minimo la sua presenza: «Così eviterò che frequenti cattive compagnie almeno in tenera età». Infine Pirovano si è detta soddisfatta dell’intervento sulla questione del sindaco Beppe Sala, il quale con un post su Facebook ha fatto sapere che «Viola sarà sempre ben gradita in Consiglio Comunale».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 18-10-2016 04:46 PM


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