Il lato romantico di Bob

di Matteo Innocenti
Il premio Nobel per la letteratura è famoso per le sue canzoni di protesta. Ma Dylan ha scritto anche molti brani ispirato dall'amore per una donna. Ecco i cinque più poetici.
dylan baez

Joan Baez e Bob Dylan.

Le canzoni di protesta, contro la guerra e per i diritti civili. L’impegno politico trasformato in canzone e viceversa. Blowin’ in the Wind e The Times They Are A-Changin’. Bob Dylan, premiato con il Nobel per la letteratura, è stato tutto questo. E, come sottolineato dalla Svenska Akademien ha «creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana». Lo ha fatto anche scrivendo i testi di tante canzoni d’amore, da buon cantautore. Romantiche, disperate, di solitudine e rabbia, nate dal rancore o dal sentimento più puro. D’altra parte, le fonti di ispirazione non gli sono certo mancate (leggi qui chi sono state le sue muse). Con un occhio ai testi, LetteraDonna ha provato a stilare una top five delle love songs di Bob Dylan.

VISIONS OF JOHANNA (1966)

The ghost of electricity howls in the bones of her face
Where these visions of Johanna have now taken my place

Contenuta nel doppio album Blonde on Blonde, è considerata dalla critica (e dagli appassionati) una delle più grandi composizioni di Dylan. Il testo è ricco di immagini ma criptico e dall’atmosfera cupa, si presta a numerose interpretazioni: Joan Baez, che aveva avuto una storia con Dylan, sostenne che nel brano ci fossero molti riferimenti a lei e alla loro relazione. Nel testo affiorano due personaggi femminili, due facce opposte della femminilità: la sensuale Louise e la pura Johanna. Che Dylan sembra preferire: «Il fantasma dell’elettricità uluala nelle ossa del suo viso dove queste visioni di Johanna ora hanno preso il mio posto».

bob_dylan-just_like_a_woman_s_3JUST LIKE A WOMAN (1966)

She takes just like a woman, yes, she does
She makes love just like a woman, yes, she does
And she aches just like a woman
But she breaks just like a little girl

«Parla proprio come una donna, fa l’amore proprio come una donna, soffre roprio come una donna ma va in crisi proprio come una bimba»: così canta Dylan nel ritornello, descrivendo le due personalità differenti di una donna, ispirato sembra da Edie Sedgwick, modella e attrice legata alla Factory di Andy Warhol, con cui ebbe una storia. Curiosità: in Io & Annie, le parole di Just Like a Woman vengono usate da Pam (Shelley Duvall) per dimostrare a Alvy Singer (Woody Allen) la profondità dei testi della musica rock.

 

WEDDING SONG (1974)

You breathed on me and made my life a richer one to live
When I was deep in poverty you taught me how to give
Dried the tears up from my dreams and pulled me from the hole
Quenched my thirst and satisfied the burning in my soul

Contenuta in Planet Waver, Wedding Song è probabilmente (almeno per il testo) una delle più belle canzoni d’amore che siano mai state scritte. Le parole sono struggenti: al tempo stesso una dichiarazione d’amore e un ringraziamento alla donna amata. Un universo di emozioni condensato in poche minuti. Ecco un piccolo ma valido esempio: «Hai soffiato verso di me e reso la mia vita più ricca da vivere, quando io ero molto povero mi hai insegnato a dare, hai asciugato le lacrime dai miei sogni e mi hai tirato fuori dalla tana, ha saziato la mia sete e mitigato l’incendio della mia anima».

angel dylanPRECIOUS ANGEL (1979)

Precious angel, under the sun
How was I to know you’d be the one
To show me I was blinded, to show me I was gone
How weak was the foundation I was standing upon?

D’accordo, la parola ‘angelo’ nelle canzoni d’amore è un po’ inflazionata. Ma Bob Dylan la usa in modo magistrale in questo brano del 1979, inserito nell’album Slow Train Coming, il primo dal neopremio Nobel dopo la conversione al cristianesimo: «Prezioso angelo, sotto al sole, come avrei potuto sapere che saresti stata l’unica a mostrarmi che ero cieco, a farmi capire che ero perduto, e quanto deboli erano le fondamenta su cui stavo in piedi?». Nel testo ci sono molti riferimenti biblici ma leggendo il testo si capisce come, senza alcun dubbio, l’angelo a cui sta parlando Dylan è una donna, in carne e ossa.

 

MAKE YOU FEEL MY LOVE (1997)

When the evening shadows and the stars appear
And there is no one there to dry your tears 
I could hold you for a million years 
To make you feel my love 

È un Dylan più maturo e che ha messo nel cassetto la canzone di protesta quello che nel 1997 incide questo brano, incluso nell’album Time Out of Mind. «Quando arrivano le ombre della sera e le stelle, e non c’è nessuno ad asciugare le tue lacrime, potrei abbracciarti per un milione di anni per farti sentire il mio amore». Pur non essendo stata pubblicato come singolo, Make You Feel My Love è stata reinterpretata da altri artisti, come Billy Joel e Adele.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 13-10-2016 06:51 PM


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