La disabile che ha scandalizzato Facebook

Il social network ha calato nuovamente la mannaia della censura. Questa volta a farne le spese è stata Manuela Migliaccio, splendida modella su una carrozzina. Il motivo? Una porzione eccessiva di seno catturata dal fotografo.

manuela 2Una volta, come cantava a metà degli Anni ’60 Antoine, se eri bello ti tiravano le pietre. Una ‘legge’ venuta meno ai tempi dei social. Dove sassi e altri oggetti contundenti sono stati (fortunatamente) riposti per far largo alla più insidiosa e pusillanime censura. Ultima vittima a cadere nella rete oscurantista di Facebook è stata Manuela Migliaccio, una splendida modella disabile. Tutta colpa di quella foto postata sul social network che lasciava intravedere una porzione di seno. Troppa secondo l’algoritmo di Facebook che ha stabilito di rimuoverla.

SIMBOLO DI BELLEZZA
Ma l’immagine della giovane studentessa napoletana che studia Veterinaria a Bologna, e paraplegica dal 2009 dopo un incidente in Grecia, sembra tutt’altro che scandalosa. Anzi, un inno alla vita e alla bellezza femminile. La fotografia è stata rimossa dal profilo di Fabrizio Bartoccioni, presidente della Fondazione Vertical, la onlus che, oltre a raccogliere fondi per la ricerca contro la paralisi, aveva anche organizzato la sfilata. «Manuela è stata censurata da Facebook per nudità. La sua fotografia è stata rimossa perché alcune segnalazioni non hanno trovato giusto che una modella in carrozzina possa uniformarsi alle regole dell’alta moda», ha esordito Bartoccioni proprio sul social. «Le stesse persone, false e bigotte, quelle che insegnano la morale agli altri, quelle che non hanno a cuore il progresso culturale e sociale, sono le stesse che parcheggiano la propria auto nelle aree riservate ai disabili, che vietano ai loro figli di fidanzarsi con una persona disabile e che accettano il tradimento o le violenze dal proprio partner. Ma il capezzolo è la cosa più importante da stigmatizzare e allora riposto nuovamente l’immagine di Manuela, con l’auspicio che questa farsa abbia finalmente fine», ha concluso.

BATTAGLIA VINTA
Un vero e proprio grido di battaglia che ha messo all’angolo il social network di Mark Zuckerberg che dopo aver ammesso l’errore, come ha comunicato giovedì 13 ottobre Bartoccini, ha rimosso la censura del post porgendo le scuse. «Le segnalazioni non hanno trovato efficacia, su un’immagine rivoluzionaria di un evento rivoluzionario chiamato ModelleRotelle», ha scritto ancora il presidente della Fondazione Vertical.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: Data: 13-10-2016 03:18 PM


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