La scuola dei balocchi

di Giusy Gullo
Niente compiti, niente banchi, nessun voto. 90 mamme di Varese hanno firmato una petizione per chiedere al sindaco di sperimentare un sistema educativo che prende spunto da quello finlandese.

scuola vareseUna petizione per chiedere al sindaco di portare al ministero dell’Istruzione il progetto di una nuova scuola sperimentale, ispirato a uno studio dell’Università Bicocca e basato soprattutto sul sistema educativo finlandese e sul metodo Montessori. A firmare la proposta sono state 90 mamme di Varese e la sperimentazione potrebbe partire nel 2017. La stessa città del papà che a fine estate aveva scritto una lettera, diventata virale, per spiegare alle maestre che il figlio non aveva potuto studiare. Il motivo? Durante le vacanze doveva imparare a vivere. «I compiti non servono a nulla»: questo sembra pensare un numero sempre maggiore di genitori. Ma sarà davvero così?

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IL CASO FINLANDESE
Il metodo finlandese, da cui prende in parte spunto questa nuova iniziativa, è già stato ‘indagato’ dal regista Michael Moore in un documentario. Il caso del Paese scandinavo è particolarmente interessante: sembra infatti che dopo l’integrazione del piano scolastico tuttora vigente, il livello di istruzione degli studenti sia schizzato ai primi posti al mondo. Ciò che è da vedere è se un modello simile, trasferito in Italia, avrebbe gli stessi effetti. Questione di certo non scontata. Ecco le caratteristiche principali del progetto presentato a Varese.

LE ORE
Il nuovo piano prevede 40 ore settimanali e il tempo pieno: le ore da passare a scuola sono 8 e sono suddivise tra studio e attività didattiche.

L’ACCOGLIENZA
Ogni mattina, arrivati a scuola, i ragazzi devono mettersi in cerchio per un’ora, durante la quale si condivide e si dà spazio alle emozioni.

ORE ALL’ARIA APERTA
Come in Finlandia, sono previste alcune ore da trascorrere all’aria aperta, per stare a contatto con la natura e curare gli animali. «Se quando sono in giardino vogliono arrampicarsi sull’albero possono imparare a farlo. E magari mentre lo fanno trovano degli insetti che non conoscono e il giorno dopo me ne parlano», ha detto sull’argomento Anna Hart, insegnante finlandese, a Moore.

NIENTE BANCHI
Sempre dalla Finlandia arriva l’idea di classi dotate non di banchi ma di tavoli di lavoro, per facilitare e stimolare la cooperazione.

BASTA COMPITI, BASTA VOTI
Ancora dal Paese scandinavo arriva la proposta che forse maggiormente interessa ai genitori italiani: niente compiti a casa né voti. Al posto di questi ultimi, riporta il Corriere, solo «una valutazione compartecipata volta al miglioramento e alla crescita dei bambini».

LEZIONI DIALOGATE
Per favorire la partecipazione, lo scambio e la circolarità, sono previste più lezioni dialogate che frontali.

A PRANZO S’IMPARA
Anche il pranzo diventa momento di apprendimento: è prevista una pausa insieme agli insegnanti, in un’ottica di educazione alimentare.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 12-10-2016 04:42 PM


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