Non ditele solo «come sei bella»

di Giulia Mengolini
L'ossessione per il corpo inizia fin da piccole. Secondo una ricerca condotta da GirlGuiding UK, una bambina su tre dai sette ai 10 anni si sente giudicata in base al proprio aspetto fisico.

The little princess looks in the mirrorCapelli e mani in ordine, make up necessario, occhiaie coperte dal correttore, abiti che ci fanno sembrare magre, pelle depilata, tacchi che fanno sembrare più alte.
Agli uomini basta una camicia azzurra, un po’ di barba incolta e un bel sorriso. A noi no: cerchiamo di fare il massimo per apparire piacenti. Ma lo facciamo più per noi stesse o per chi ci guarda? Cercare di essere ‘perfette’ ci fa sentire più accettate da una società che ci propone giornaliste bionde e formose alla conduzione di Tg e bambole dai fisici perfetti sui cartelloni pubblicitari di auto piuttosto che di dentifrici. È da qui che parte un problema – fin troppo sottovalutato – che sta diventando sempre più pericoloso per le più piccole, se si pensa che secondo una ricerca condotta da GirlGuiding UK, una ragazza su tre dai sette ai 10 anni si sente giudicata in base al proprio aspetto fisico e sente il bisogno di dover apparire perfetta. Preoccupante sapere che il pressing psicologico relativo al nostro fisico, ogni anno che passa, tocca sempre di più le più piccole.

LE COMPETENZE IN SECONDO PIANO
Lo studio annuale promosso dall’organizzazione benefica inglese rivela solo il 61% delle intervistate tra i 7 e i 21 anni si dichiara felice del proprio corpo e di come appare. Nel 2011, erano di più: il 73%. Più di un terzo delle ragazze nella fascia d’età presa in analisi concorda che le donne vengono valutate più per l’apparenza che per le loro capacità e competenze, e il 36% dichiara di essere spinta a considerare il loro aspetto come la caratteristica più importante. Loro, di questo non sono affatto felici: sempre secondo lo studio, le giovani intervistate hanno risposto che la loro vita migliorerebbe di molto se le persone smettessero di giudicare le donne in base all’aspetto fisico.

NON SENTIRSI ABBASTANZA
Non stiamo parlando di adulte, ma di bambine – perché di questo si tratta – dai sette ai 10 anni, che vanno ancora alle scuole elementari, e dovrebbero pensare a giocare, ai compiti e al loro sport preferito. Crescere con l’ossessione dell’apparenza e dell’accettazione altrui, non solo toglie alle ragazzine la serenità di cui hanno bisogno, ma è anche estremamente dannoso per le conseguenze: può portare a problemi di depressione, insicurezza, ansia e disturbi alimentari. Perché lo stress di essere sempre in ordine e apprezzate è strettamente correlato al non sentirsi abbastanza per tutto il resto. Sono brillante, competente nel mio lavoro, responsabile, socievole. Ma non abbastanza bella, abbastanza longilinea, abbastanza formosa, abbastanza glamour. Mai. Il messaggio dannoso è che le donne, fin da piccole, debbano sempre dimostrare di essere di più. Rispetto agli uomini, anche. Il problema riguarda entrambi i sessi, certo, ma non in termini paragonabili.

DITE LORO QUANTO VALGONO
Le immagini delle pubblicità, dei film e dei social network bombardano quotidianamente i più piccoli con standard irreali. Ideali che andrebbero ridimensionati e disincentivati in famiglia – per esempio evitando alle bambine concorsi di bellezza o simili e lasciandole fare le bambine appunto – e a scuola, educando alla non-discriminazione in base alle differenze e alle apparenze. GirlGuiding dopo la ricerca ha iniziato a farlo e ha lanciato una sfida per il mese di ottobre: invita tutti a complimentarsi con le ragazze dicendole quanto siano grandiose senza fare alcun riferimento al loro aspetto fisico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 11-10-2016 07:22 PM


Lascia un Commento

*